Sicurezza

Ragusa, movida e regole: ci sono malumori

Si discute dopo il Comitato Ordine e sicurezza in Prefettura

La “movida” legata alla stagione estiva è sicuramente un volano per l'economia del territorio ibleo, ma occorre che segua delle regole ben precise. In questa direzione la Prefettura dove ieri si è svolta la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza.

Il prefetto Filippina Cocuzza dopo avere rammentato le disposizioni rivolte ad assicurare la massima sicurezza, durante le pubbliche manifestazioni, ha attirato la particolare attenzione dei Sindaci sulla necessità di prevedere per tutte le manifestazioni in luogo pubblico, l’impiego di un adeguato numero di operatori appositamente formati. Di vietare con apposita ordinanza la somministrazione di bevande in contenitori di vetro, e tutelare la tranquillità e il riposo dei residenti, mediante apposita regolamentazione degli orari, chiedendo di uniformarli il più possibile fra di loro, al fine di evitare la “trasmigrazione” di giovani da un territorio comunale all’altro. Uno speciale focus è stato dedicato agli stabilimenti balneari.

In particolare, il Prefetto dopo avere richiamato le più recenti disposizioni regionali in materia di concessioni demaniali marittime ha precisato che apposite disposizioni del competente Assessorato Regionale consentono il prolungamento dell’orario di apertura e il rilascio di autorizzazioni all’espletamento di attività di svago e di intrattenimento musicale e danzanti. In proposito però è stato evidenziato che le manifestazioni di intrattenimento musicale e danzante, devono essere effettuate entro gli orari di esercizio cui sono funzionalmente e logisticamente collegate.

Diversa la tipologia a cui appartengono sale da ballo e discoteche, in quanto queste ultime costituiscono attività autonome di pubblico spettacolo e non complementari alla attività principale di un pubblico esercizio, qual’ è – per l’appunto – lo stabilimento balneare. Questo ha già provocato una levata di scudi da parte dei titolari degli stabilimenti balneari che hanno annunciato di ricorrere al Tar. Anche i rappresentanti delle Forze di Polizia hanno evidenziato che le iniziative di pubblico spettacolo dovranno essere contenute entro i limiti di orario previsti per tali attività, e nel rispetto della vigente normativa in materia di conformità dei livelli di emissione sonora, e di licenza dal parte del Questore. Nei prossimi giorni in Questura si terrà un apposito tavolo tecnico allo scopo di armonizzare e coordinare le diverse parti in causa.