Immigrazione

Nave Maersk con migranti ancora bloccata al largo di Pozzallo

Appello del sindaco Ammatuna

110 persone sono rimaste all’addiaccio sotto la pioggia torrenziale di queste ore e anche i soccorsi avvengono con grande difficoltà. E mentre sulla terra ferma si litiga e si polemizza, delle persone con il loro carico di storia e di dolore continuano ad attendere inermi in mare aperto che qualcuno li accolga.

E il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna lancia oggi un vero e proprio appello umanitario al Ministro degli Interni, affinchè consenta al cargo Alexander Maersk, fermo da giorni davanti al porto di Pozzallo, di poter attraccare e di poter prestare la dovuta assistenza ai 110 migranti che ospita a bordo. Ammatuna non entra nel merito delle ragioni della scelta del Ministro, che debbono essere rispettate perchè provengono dalla massima autorità per quanto riguarda la sicurezza e l'ordine pubblico, ma chiede soltanto che, per motivi umanitari, si consenta l'attracco nella struttura portuale della nave danese per soccorrere i migranti che ha a bordo".

"Si tratta di una imbarcazione – che non ha le caratteristiche adatte ad ospitare un così alto numero di persone, L'Amministrazione comunale, in piena sintonia con Prefettura di Ragusa e Capitaneria di Porto sta facendo tutto ciò che è possibile fornendo quanto necessario, ma il rischio di raggiungere il limite da non sorpassare è ormai alto". "E' l'intera città di Pozzallo che chiede un gesto di umanità nei confronti di chi sta soffrendo – conclude Ammatuna – la cui popolazione è additata da tutti come modello di accoglienza, che è sempre stata e rimane dalla parte della legalità, ma che al contempo davanti ai patimenti di tante donne e bambini non riesce a rimanere inerte ed insensibile.