Commercio

Modica, abusivismo al mercato: controlli Polizia Locale e Gdf

Stamattina al quartiere Sorda

Controlli interforze questa mattina tra le bancarelle del mercato settimanale del giovedì a Modica che si è tenuto nel quartiere Sorda in contrada Caitina.

Durante la mattinata agenti della polizia municipale, e militari della Guardia di Finanza della locale tenenza hanno passato a setaccio gli ambulanti per verificare le autorizzazioni. L'operazione è stata disposta dal Questore di Ragusa, Salvatore La Rosa, e coordinata dai comandanti Rosario Cannizzaro e Alessandro Salvatore. Nel corso dei controlli, iniziati di prima mattina, sono stati individuati e sanzionati tre operatori per omessa installazione di misuratori fiscali. E’ stato eseguito il sequestro e la confisca di merce deperibile(fagiolini, cipolle, cavolfiori, peperoni, melanzane e pomodori)che erano in vendita da un ambulante di Santa Croce Camerina perchè sprovvisto delle previste autorizzazioni amministrative.

Di concerto col sindaco, Ignazio Abbate, i prodotti sono stati donati alle Suore della Casa di Riposo Cusumano(ex Boccone del Povero del Povero), al Quartiere Dente. Un altro ambulante è stato sanzionato secondo l’art. 20 del Codice della Strada, occupazione abusiva di suolo pubblico. Nel corso dei controlli, sono stati diversi gli ambulanti abusivi che, spontaneamente, si sono allontanati prima di essere generalizzati. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni. Ed una operazione congiunta Finanza- polizia municipale contro l’abusivismo commerciale è stata eseguita questa mattina anche a Ragusa in via Di Vittorio dove solitamente si fermano venditori ambulanti.

Alcuni di essi non sarebbero stati in regola con le autorizzazioni e per protesta hanno buttato sull'asfalto i loro prodotti creando disordini nel traffico. Proprio in queste ore il presidente provinciale della Confcommercio di Ragusa, Gianluca Manenti, aveva messo in rilievo le ricadute positive dell’operazione interforze effettuata due giorni fa al mercato di contrada Zagarone a Scicli. In un periodo di grave crisi come quello attuale l'abusivismo, ha evidenziato Manenti, determina scompensi che possono anche sfociare nella chiusura di attività.