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Amministrative Ragusa Cassì incontra imprenditoria

Costruttori Ance

Intenso calendario di incontri del candidato sindaco Peppe Cassì con il mondo dell’imprenditoria locale. Ai costruttori edili dell’Ance (Associazione nazionale costruttori edili) Cassì ha assicurato “è fondamentale ancorare la rigenerazione del centro storico ad una progettualità che guardi oltre la mera modifica dei regolamenti e delle norme urbanistiche, e valorizzi il pregio architettonico ed estetico degli immobili.

Il centro deve tornare a vivere non solo incoraggiando i cittadini a risiedervi, ma anche studiando una rete di interventi che consentano di creare attività culturali, commerciali, turistiche. Pensiamo di replicare l'esempio degli alberghi diffusi e degli spazi di coworking, senza dimenticare, nel riformulare il piano regolatore, che abbiamo anche il compito di salvaguardare la bellezza del centro di Ragusa”. Si è anche discusso su come valorizzare i nostri siti naturalistici quali le vallate, e come dare un segnale concreto alle attività produttive, incentivandone lo sviluppo.

Nel corso di un incontro promosso da Sicindustria con i candidati sindaci, Peppe Cassì ha sintetizzato il punto del proprio programma relativo all’argomento “gli industriali chiedono concertazione e coordinamento, principi che in effetti sono centrali nel nostro programma amministrativo. Ho insistito in particolare sulla esigenza di un coordinamento strategico tra i comuni della provincia e del Val di Noto, proprio al cospetto di altri candidati delle città limitrofe: è fondamentale per lo sviluppo turistico del territorio ampliare la visione strategica rifuggendo da sterili campanilismi.

L’Aeroporto di Comiso può e deve dare impulso turistico a tutta l'area del sud-est della Sicilia, ed a Ragusa in particolare, ma se vogliamo attrarre più turisti e coinvolgere nuovi tour operator e vettori occorre agire sia sulle vie di collegamento, adesso fatiscenti e quasi nascoste, sia sulle strutture ricettive: utopistico chiedere più tratte aeree se non si incrementa l’offerta alberghiera prevedendo strutture in grado di ospitare anche 400/500 ospiti. Occorre puntare anche al turismo congressuale durante tutto l’anno, portando un indotto economico sul territorio per diversi giorni, mentre attualmente la nostra terra è meta di gite mordi e fuggi”. Nel corso del dibattito sono stati toccati diversi temi, tra cui anche lo spinoso problema dello smaltimento dei rifiuti e i temi economici legati alla tassa di soggiorno e alle royalties petrolifere.

Molto importante e significativo poi l’incontro tenuto al Corfilac (il consorzio per la ricerca della fliliera lattiero-casearia) dove Cassì non ha avuto peli sulla lingua “si tratta di un'eccellenza del nostro territorio che si trova ormai in uno stato di crisi conclamato. Un segno evidente del fallimento della politica, dal momento che i componenti del comitato dei consorziati, tra cui Comune, Università e Regione, non sono stati in grado di rinnovare lo statuto, da tempo in regime di proroga, secondo criteri che tengano conto delle sfide della modernità.

Il contributo regionale si è ridotto da oltre 3 milioni di qualche anno fa a poco più di 1 milione dell’ultima finanziaria. C’è un ritardo di mesi nel pagamento degli stipendi dei dipendenti, che pure continuano con abnegazione e senso del dovere a svolgere il loro lavoro. Il Consorzio ha perduto la propria vocazione di ente di sperimentazione e ricerca, ed il ritardo negli adempimenti formali e statutari ha anche precluso l’accesso a finanziamenti europei, aggiungendo danno a danno. È evidente che il Comune di Ragusa, in qualità di membro del Consorzio e di proprietario degli immobili, deve intervenire con urgenza e con ogni strumento a disposizione per rilanciare una struttura di tale rilievo per la filiera lattiero-casearia, che in passato ha ospitato congressi di rilevanza mondiale.

Il Comune di Ragusa può e deve dare un nuovo impulso al Consorzio assumendo un ruolo di protagonista nella stesura dello statuto, anche per dare una risposta concreta alle tante aziende agricole e zootecniche del territorio”. Infine, nell’ambito di un dibatitto tenuto al teatro della Badia, promosso dal Prof. Giorgio Flaccavento, il candidato sindaco Peppe Cassì ha ribadito quanto contenuto nel programma, ovvero la valorizzazione del centro di Ragusa, e la necessità di progettare un futuro in cui la zona possa ritornare ad essere non solo abitata e vissuta, ma anche ricostruita secondo criteri di modernità ed estetica. (da.di.)