Disservizi

Ragusa, segnalazioni sui disagi e disservizi

Gli interventi di Sgarlata, Nicita, Marino e Ragusa in Movimento

Campagna elettorale o no, piovono le segnalazioni sui disservizi e sui disagi piccoli o grandi che rendono comunque la città meno vivibile. Alessandra Sgarlata, candidata nella lista Ragusa Prossima (Giorgio Massari sindaco) segnala “marciapiedi impraticabili, erbacce ovunque, addirittura giochini invasi dalle sterpaglie.

Una situazione di mancanza di decoro a dir poco scandalosa quella che ci hanno segnalato i residenti con riferimento ad alcuni tratti di via Giorgio La Pira e alla villetta che sorge alle spalle della scuola Quasimodo. Ma l’amministrazione comunale che cosa fa?”. La Sgarlata sollecita un’azione straordinaria da parte dell’ente di palazzo dell’Aquila, soprattutto dopo che “il sindaco si vanta di avere aggiudicato il servizio di potatura per un importo rilevante, ma, di fatto, gli effetti positivi di questa nuova attività sul territorio ancora non si vedono”.

Sceglie invece il quartiere di Ibla, e via Velardo in particolare, la consigliera comunale uscente Manuela Nicita, ricandidata nella lista Maurizio Tumino sindaco ed esponente della Lega. Munita di guanti bianchi e sacco nero (nero anche l’elegante tubino che la Nicita ha indossato per l’occasione insieme a comodissime scarpe con tacco a spillo come è d’uso comune per tali interventi manutentivi!!) la consigliera in una video-denuncia, ripulisce dalle erbacce uno degli scorci più suggestivi di Ragusa Ibla commentando “abbiamo visto che le sollecitazioni non servono a niente. Ci penso da me”. La Nicita aggiunge “è vero, è una zona degradata della nostra città, circostanze non favorevoli e scelte sbagliate l’hanno ridotta in questo stato. Ma non si fa nulla per migliorarla. Più volte abbiamo segnalato la presenza di queste erbacce.

Con una squadra di operai delle ditte incaricate dal Comune basterebbe davvero poco per restituire un minimo di decoro. Ma niente. Nessuno interviene. Per cui ho ritenuto di fare tutto in maniera autonoma. E per ripulire la parete di una scala in pietra ci ho messo, io da sola, poco meno di dieci minuti. Inoltre, la zona di via Velardo merita di essere riqualificata, creando un museo naturale a cielo aperto, così come accade in altri centri della nostra provincia”. Infine Manuela Nicita lancia una proposta “affidare questi interventi al volontariato civile, attraverso un giusto rimborso”. Altra consigliera e altra segnalazione.

Elisa Marino, consigliera uscente del gruppo Insieme, e ricandidata a sostegno di Maurizio Tumino, mette sotto i riflettori le “condizioni precarie del parcheggio Colombardo, quello parallelo alla trafficatissima via Di Vittorio che potrebbe diventare una vasta area di sfogo per la viabilità cittadina di Ragusa, ai fini della sosta delle auto, ogni qualvolta si verificano ingorghi in zona. La Marino poi prosegue “lasciando stare il fatto che il parcheggio risulta ancora adesso fare i conti con l’assenza di decoro per la mancanza di adeguata potatura dei cespugli, non si può fare a meno di considerare come agli angoli del parcheggio ci siano rifiuti di ogni tipo, cumuli di immondizia che non sono certo un bel vedere. Ecco perché chiediamo all’amministrazione comunale di provvedere e di sforzarsi, per quanto possibile, a trovare una strada che consenta, nell’immediato, di garantire un minimo di decoro all’intera area.

Inoltre, bisognerebbe fare di più per promuovere la presenza del parcheggio che, ancora oggi, risulta essere sconosciuto ai più”. Sul parcheggio di via Amedeo Avogadro, all’incrocio con la via senatore Anfuso, a due passi da numerosi insediamenti condominiali nella parte alta del capoluogo, interviene il presidente di Ragusa in movimento Mario Chiavola. “più che un parcheggio lo possiamo definire uno spazio riservato alla presenza di erbacce e sterpaglie. Abbiamo effettuato un sopralluogo e abbiamo verificato che la situazione è davvero incresciosa. Non solo nel sito in questione ma anche lungo i marciapiedi di via Avogadro dove le sterpaglie sono così sviluppate che impediscono il passaggio dei pedoni. Insomma, non è questo il modo di tenere una città.

E, soprattutto, non capiamo perché, a ogni critica del genere, c’è chi risponde che il Comune ha già aggiudicato l’intervento per avviare il servizio di potatura e di decespugliamento. A parte, però, che finora non abbiamo visto niente, non si comprende perché bisogna sempre arrivare a questo punto, per così dire, di rottura prima di ricevere delle risposte. E’ tutto davvero incomprensibile”. (da.di.)