Elezioni

Ragusa, il candidato sindaco Calabrese a tutto campo

Solidarietà ai lavoratori del Consorzio di bonifica e incontro con gli addetti dell’industria

Intrecciando l’attività di candidato sindaco con quella di segretario cittadino del partito democratico Peppe Calabrese ha avviato una serie di incontri su questioni che riguardano da vicino la vita economica e sociale della città.

Doverosa la “solidarietà ai lavoratori del consorzio di bonifica di Ragusa ancora una volta impegnati in una dura protesta contro un Governo regionale assolutamente sordo che non vuole sentirne affatto di erogare un primo contribuito al personale per corrispondere una parte degli arretrati”. Eppure, sottolinea il segretario dem “non dimentichiamo che queste persone sono ormai disperate, non percependo lo stipendio da circa sedici mesi. In passato il Pd, attraverso il Governo Crocetta, con l’emendamento di cinque milioni di euro al precedente Bilancio, emendamento che era stato presentato grazie all’intervento dell’on. Nello Dipasquale, era riuscito a garantire delle parziali risposte.

Stavolta, invece, non solo l’attuale Governo non ha predisposto nulla ma la maggioranza ha bocciato l’emendamento presentato sempre dall’on. Dipasquale per cercare di fare arrivare qualche somma all’ente consortile finalizzata al pagamento dei propri dipendenti. Per quanto ne sappiamo, l’esecutivo regionale e la maggioranza stanno cercando di trovare qualche soluzione con il combinato disposto. Ma sarà molto difficile trovare la quadra perché saranno presentati emendamenti a centinaia”. Peppe Calabrese infine assicura che “come partito, ci siamo sentiti di esprimere sul posto la nostra solidarietà ai lavoratori e ci siamo impegnati, nella qualità di forza politica responsabile e seria, ad operare per stare vicini alle maestranze e far sì che possa arrivare una soluzione definitiva sia per quanto concerne l’efficienza operativa del consorzio sia con riferimento ai dipendenti a cui deve essere corrisposto il giusto salario per l’impegno profuso”.

Nel frattempo, in qualità di candidato sindaco, Calabrese ha incontrato presso il suo comitato elettorale i rappresentanti del mondo dell’industria cittadina. C’erano numerosi dipendenti del comparto, i tre assessori designati da Calabrese, Tonino Solarino, Giuseppe Cucuzzella e Massimiliano Vitale, e anche i rappresentanti di tutte le sigle sindacali di settore. In tale sede il candidato democratico ha avanzato una proposta piuttosto impegnativa e che potrebbe non essere indolore, cioè “se sarò sindaco, cercherò di attuare l’eventuale modifica delle norme tecniche di attuazione all’articolo 48 così da fornire l’opportunità di impiantare i giacimenti su verde agricolo e permettere le perforazioni”, puntualizzando però immediatamente, a scanso di equivoci e polemiche “naturalmente non si tratterà di una concessione edilizia per costruzioni ma di una concessione temporanea per trivellazioni che sarà data solo a garanzia del successivo ripristino dei luoghi.

Da questo punto di vista è opportuno sottolineare più volte che autorizzeremo le perforazioni fermo restando che saremo vigili, come siamo certi che faccia l’Eni, sulla tutela del territorio per evitare eventuali inquinamenti e contaminazioni. L’attenzione, insomma, dovrà essere massima”. Detto questo Calabrese ha poi aggiunto “chiederemo all’Eni il consolidamento dello stabilimento Versalis e la diversificazione della produzione. Ma è necessario che il Comune possa farsi promotore di un tavolo di concertazione con l’Eni e la Regione.

L’Eni non può sottrarre risorse dal territorio senza contropartita come, ad esempio, aumentare l’occupazione e diversificare la produzione oltre a ristorare la città economicamente e con più risorse”. A conclusione dell’incontro con lavoratori e sindacati dell’industria, Peppe Calabrese ha voluto intervenire anche sul degrado in cui versa la zona industriale ribadendo una “delle idee forza del nostro programma, cioè fare in modo che le zone ex Asi possano essere gestite dal Comune qualora si trovino all’interno dei territori cittadini”. Non è mancata la frecciata polemica verso “alcuni funzionari dell’Irsap, che piuttosto che inviare email di posta certificata dal proprio posto di lavoro per organizzare incontri con i candidati a sindaco, farebbero bene ad occuparsi dei problemi esistenti. Sarebbero più opportune meno tasse sugli opifici, più decoro in tutta la zona, marciapiedi puliti, asfalto sistemato”.

Nei giorni precedenti Calabrese aveva anche affrontato con una delle liste che lo fiancheggia, il rilancio del consorzio universitario e, di conseguenza, l’incremento dei corsi di laurea. “Ci stiamo impegnando per rilanciare il Consorzio universitario in maniera determinata e radicale. Diciamo pure che se l’Università di Catania dovesse creare delle difficoltà rispetto al percorso che intendiamo intraprendere per ridare slancio all’attività dell’ente consortile, onoreremo senz’altro la convenzione che come Comune di Ragusa ci unisce all’Ateneo etneo ma tutto ciò non ci potrà impedire di allacciare rapporti con l’Università di Palermo (non bisogna dimenticare che personalmente nutro una speciale conoscenza con il rettore Micari di cui abbiamo condiviso la campagna elettorale), con l’Università di Messina, con la Kore di Enna. Ma c’è di più. Anche Università come quelle di Bergamo e Pavia potrebbero essere interessate, come già appurato, ad attivare un rapporto speciale con il nostro Consorzio”. (da.di.)