Amministrative

Proposte Cgil per le Amministrative in provincia di Ragusa

Rivolte ai candidati sindaci di Ragusa, Modica, Comiso ed Acate

“Lavoro, politiche sociali inclusive, equità fiscale, ridistribuzione del reddito, salvaguardia del Welfare”. Sono questi i punti contenuti in un lungo documento della Cgil provinciale di Ragusa che pur nel principio dell’autonomia dai partiti politici, il sindacato intende proporre ai candidati sindaci dei Comuni di Ragusa, Modica, Comiso e Acate.

L’analisi sindacale prende le mosse dalla constatazione che “l'impoverimento dei redditi delle famiglie e la caduta dell'occupazione nella provincia di Ragusa a seguito del decennio di crisi economica hanno aumentato l'area della fragilità sociale e fatto riemergere la povertà innescando una diffusa percezione di incertezza al livello individuale e collettivo che di riflesso moltiplica la domanda di tutela e protezione sociale”. Tra i punti che, a 360 gradi, coinvolgono tutti gli aspetti con cui le prossime amministrazioni comunali dovranno rapportarsi, la Cgil mette al primo posto l’attenzione sulle fasce della popolazione maggiormente vulnerabili per promuovere politiche di inclusione e prevenzione del rischio di marginalità sociale, a partire dalla condizione dell’infanzia così come occorre istituire un “protocollo anziani”.

In previsione di ciò, il sindacato “ritiene centrale la contrattazione sociale come strumento prioritario di confronto per garantire giustizia e coesione sociale, a partire dalla pratica, prevista per legge, degli incontri preventivi sui Bilanci comunali. Senza poi dimenticare il ruolo delle amministrazioni locali alfine di determinate percorsi di buona accoglienza e favorire l’avvio di inserimenti attraverso la valorizzazione delle diverse culture. Tra gli altri punti prioritari la messa in campo di azioni positive e servizi a tutela delle donne vulnerabili. Anche in campo economico la Cgil avanza una serie di proposte come la partecipazione dei Comuni alle politiche di contrasto all'evasione fiscale e contributiva, con la stipula dei Patti antievasione tra Comune e Agenzia delle Entrate e la destinazione delle somme recuperate in modo prevalente e sostanziale alle politiche di welfare territoriale, come, in materia di gestione finanziare dei Comuni, al fine di prevenire squilibri o il dissesto degli enti, l’analisi dei dati e la valutazione sulla sostenibilità della spesa, ma anche in direzione di fornire agli operatori una formazione continua, In materia di appalti pubblici occorre invertire la rotta rispetto alle prassi del massimo ribasso nei servizi sociali, lavori pubblici, manutenzioni e servizi vari.

Per quanto riguarda i servizi esternalizzati occorre rafforzare il sistema della salvaguardia dei livelli occupazionali al fine di ridurre la precarietà e l’ incertezza in cui vivono i lavoratori a seguito dei cambi d’appalto che spesso non garantiscono la stabilità occupazionale. A tal proposito la Cgil auspica che si avvii un percorso virtuoso di contrattazione d’anticipo con i Comuni (base appaltante) prima della redazione dei bandi di gara. Tra i punti sottoposti all’attenzione dei candidati sindaci anche la politica di sostenibilità ambientale delle città in materia di utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, bonifica di aree inquinate e soprattutto la gestione dei rifiuti che miri sempre di più a percorsi virtuosi di raccolta differenziata.

Un cenno anche alla regolamentazione sulle aperture dei centri commerciali e delle attività commerciali al fine di garantire ai lavoratori la possibilità di usufruire delle festività. Per quanto riguarda infine la piccola e la grande infrastrutturazione, la manutenzione e il recupero di beni ed aree pubbliche, queste rimangono incomplete o del tutto non avviate a causa di una eccessiva burocrazia e scarsa collaborazione fra enti ed uffici pubblici. Tutto ciò nuoce gravemente al tessuto imprenditoriale locale, all’occupazione e alla collettività in generale, per cui si propone una cabina di regia in ogni Comune al fine di monitorare lo stato dell’arte sulla realizzazione di piccole e grandi opere pubbliche.

In tal senso prioritaria la realizzazione di progetti per la messa in sicurezza della edilizia scolastica. Nelle politiche abitative e della casa è centrale il ruolo delle amministrazioni comunali a cui si propone l’adesione a percorsi d’incentivazione degli affitti a canone concordato e nuova edilizia sociale seguendo il criterio del consumo suolo zero attraverso il recupero del patrimonio edilizio oggi in disuso. Va poi realizzata una concreta sinergia fra organizzazioni sindacali e datoriali al fine di spingere verso la realizzazione delle grandi infrastrutture che ormai da molti anni sono ferme al palo per una incapacità politica e per una sottovalutazione da parte dei governi regionali e nazionali.

Lo sviluppo dell’aeroporto Pio La Torre di Comiso deve essere un punto nell’agenda programmatica di tutti i Comuni della provincia di Ragusa visti i benefici ricadenti sull’intero territorio ibleo. Il nostro territorio è da anni mira di interessi da parte di organizzazioni criminali e mafiose che hanno inquinato diversi segmenti delle attività produttive locali. Alzare il livello di lotta alle mafie attraverso la massima attenzione nella politica degli appalti pubblici soprattutto nei settori più sensibili, in primis la gestione della raccolta dei rifiuti. Promuovere percorsi di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza anche attraverso un buon utilizzo dei beni confiscati alla mafia. (da.di.)