Elezioni

Ragusa, Centro Democratico e Partito Socialista a sostegno di Calabrese

Alle Amministrative del 10 giugno

Interessante notare come partiti ed organizzazioni politiche nazionali o regionali, che magari non godono di rilevante presenza nella nostra città, scendano in campo a favore di questo o quel candidato sindaco.

E’ il caso dell’appoggio ricevuto dal candidato sindaco Peppe Calabrese da parte del Centro Democratico di Bruno Tabacci, di Emma Bonino e di Benedetto Della Vedova, e del Partito Socialista provinciale, guidato da Carmelo Diquattro. A proposito del sostegno dei socialisti iblei, Calabrese parla di “centrosinistra sempre più unito a Ragusa” ed ha ringraziato il Psi per avere voluto convergere sul progetto e sull’idea di città presentata nel programma, ritenendola consona con un percorso politico destinato a dare una svolta all’intera città di Ragusa seguendo i canoni di una visione moderata e progressista”.

Secondo il candidato sindaco del Pd e delle liste Pd, Pericentro, Territorio, Ragusiamo e Io resto, “il centrosinistra, in vista di queste elezioni amministrative si riscopre dunque sempre più forte e con la consapevolezza di potersi giocare sino in fondo le proprie chances. Le forze moderate e progressiste unite accanto al mio nome significano che avremo un gran lavoro da fare, nelle prossime due settimane di campagna elettorale, per conquistare una vittoria assolutamente alla nostra portata. Ringrazio per la fiducia accordatami da questi soggetti politici e vogliamo sempre di più adoperarci per fare crescere un programma di ampio respiro e in grado di intercettare le esigenze di tutte le fasce della popolazione ragusana, soprattutto le meno abbienti”.

In occasione poi dell’appoggio ricevuto del Centro Democratico, Peppe Calabrese, si era detto “onorato che il Centro democratico abbia deciso di appoggiarmi ritenendomi idoneo all’attuazione di un’alternativa repubblicana ispirata all’Europa, fuori dagli schemi tradizionali di destra e sinistra, contrapposta al sovranismo e al populismo. In particolare, nel Mezzogiorno è stata avvertita l’urgenza di indicare un percorso che ne recuperi le potenzialità di sviluppo ed il ruolo europeo, ricostruendo la credibilità con una nuova classe dirigente e l’abbandono dell’assistenzialismo”. (da.di.)