Per non dimenticare

Il Coro Mariele Ventre di Ragusa a Capaci per la Giornata della legalità

Lo scorso 23 maggio

Il Coro Mariele Ventre di Ragusa, diretto dalla Maestra Giovanna Guastella, per la seconda volta a Palermo alla Giornata della legalità per ricordare Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, le scorte degli attentanti di Capaci e via D’Amelio ed i troppi eroi morti nella guerra contro la mafia.

Alle 9,30 del 23 maggio il Coro ha accolto con l’Inno nazionale il ministro degli Interni, Marco Minniti ed il capo della Polizia, Franco Gabrielli, presso Il Giardino della Memoria a Capaci, sorto per volontà delle famiglie delle vittime sotto il viadotto dove era stato piazzato l’esplosivo. Per tutta la giornata, insieme a ragazzi provenienti da varie scuole palermitane, i bambini del Coro Mariele Ventre di Ragusa hanno condiviso l’eredità lasciata da questi fedeli servitori dello Stato, in musica, intonando le loro canzoni piu' belle dedicate alla pace, all'amicizia, alla legalita'.

“Nel coro la musica è lo strumento attraverso il quale educhiamo i bambini, nutriamo la loro anima e la loro capacità di relazionarsi con gli altri, trasmettiamo valori. – spiega la direttrice Giovanna Guastella- La musica è uno strumento potentissimo di formazione. Cantare in un coro significa collaborare per creare bellezza. Significa condividere. Significa crescere insieme. Significa aiutarsi, accordare la nostra voce a quella degli altri senza prevaricare. Questo è il nostro modo di educare alla legalità, di fare memoria, di dare futuro al sacrificio di Falcone, Borsellino, Piersanti Mattarella, Chinnici, gli uomini delle scorte e, purtroppo, tantissimi altri”.

Per questo appuntamento i bambini si sono preparati realizzando un cartellone nel quale hanno scritto frasi delle loro canzoni che secondo loro rientrano nel messaggio che ci hanno lasciato gli eroi che hanno combattuto la mafia. Note di speranza è il titolo che hanno dato al cartellone. Nel pomeriggio sotto la guida e con il racconto del presidente dell’associazione Addio pizzo, Dario Riccobono, e del fotoreporter Antonio Vassallo, che fu il primo ad accorrere sul luogo della strage, i piccoli coristi sono saliti fino a quella che oggi è conosciuta come Casina NO MAFIA, sulla collina da dove i killer azionarono il telecomando.

Alle 17,58, ora dell’attentato, i bambini e le loro mamme hanno esibito gli striscioni con i volti delle vittime di quella strage, mentre suonava il silenzio. Il Coro aveva già partecipato alla manifestazione Palermo chiama Italia il 23 maggio 2015, quando all’Aula Bunker aveva salutato cantando Fratelli d’Italia il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.