Scuola

Concluso progetto Icaro della Polstrada di Ragusa

Coinvolti circa 1000 studenti

Si sono conclusi i progetti di educazione stradale “ICARO 2018” e “BICI SCUOLA 2018”, portati avanti nelle scuole della provincia iblea, con il coinvolgimento di circa 1000 studenti (dalle scuole dell’infanzia alle scuole superiori), rivolti alla tutela degli utenti vulnerabili (i cosiddetti utenti deboli della strada: pedoni, ciclisti, motociclisti).

Il messaggio lanciato è stato: “guidare non si coniuga con telefonare, messaggiare, whatsappare”. Nelle scuole iblee sono stati illustrati i programmi messi a punto dagli esperti della Facoltà di Psicologia dell’Universitá “La Sapienza” di Roma, da parte di Operatori della Polizia di Stato appositamente formati presso l’Istituto per Ispettori di Nettuno. Con il progetto “Icaro” si è puntato su temi di assoluta attualità per questa provincia, in quanto, sebbene nel 2017 si siano verificati 12 incidenti mortali (il numero più basso di vittime della strada degli ultimi 20 anni), 8 vittime erano appartenenti agli utenti deboli della strada (4 motociclisti + 2 ciclisti + 2 pedoni); l’anno prima, nel 2016, su 18 incidenti mortali verificatisi in provincia, 12 vittime appartenevano agli utenti deboli (7 motociclisti, 2 ciclisti e 3 pedoni).

Per quanto riguarda la disattenzione alla guida è stato evidenziato, mostrando anche in questo caso dei filmati e dei questionari, che il “multitasking” (ossia lo svolgere più attività simultaneamente) sia in realtà una bugia, perché di fatto continuiamo a svolgere una sola attività alla volta, anche se crediamo di svolgerle entrambi e perdiamo molto tempo ed energie nel passaggio da un’attività ad un’altra. Sulla strada, infatti, il “multitasking” è da intendersi come una pericolosa bugia perché ogni qualvolta spostiamo l’attenzione su un altro compito, di fatto, è come se ci muovessimo ad occhi chiusi.