Cucina

La pizza fritta: curiosita' di uno street food Made in Napoli

La ricetta

La pizza fritta è uno dei simboli dello street food ed è uno dei piatti tipici della cucina partenopea: apparentemente richiama l’aspetto di uno gnocco fritto, ma il suo sapore e gusto è quello tipico della pizza “Made in Napoli”.

Nonostante riscuota grandissimo successo tra i giovani, le origini di questa squisita specialità enogastronomica partenopea affonda le sue origini negli anni del dopoguerra e della ricostruzione del Paese. Ecco la storia della pizza fritta, le sue curiosità, i condimenti ed un’idea culinaria da preparare. Pizza fritta: la storia di uno degli emblemi della cucina partenopea. La pizza fritta è l’emblema dello street food italiano e la specialità tipica della cucina partenopea: le sue origini risalgono al termine della Seconda Guerra Mondiale quando cucinare la pizza era quasi un “lusso” che pochi potevano concedersi. All’indomani del conflitto bellico, negli anni della difficile ricostruzione, il popolo partenopeo era “affamato” e non riusciva a reperire gli ingredienti per condire la pizza. In questo contesto, era impossibile trovare un forno a legna che funzionasse, molti erano andati distrutti durante i bombardamenti. I Maestri pizzaioli napoletani ebbero la brillante idea di friggere la pasta della pizza nell’olio. Durante la cottura, infatti, l’impasto si “gonfia” e conferisce un senso di sazietà alla specialità partenopea.

Un ”parente” della pizza fritta napoletana: le zeppolelle. “Spulciando” tra gli archivi storici della buona cucina partenopea, nel Cinquecento il poeta Giovanni Battista del Tufo fa riferimento alle “zeppolelle”, squisite delizie fritte di pasta lievitata che erano servite cosparse di miele. Altre fonti storiografiche (cfr. Trattato Cucina teorico-pratica redatto nel 1837 dal Duca Ippolito Cavalcanti) riportano che l’impasto fritto era servito a tavola ripieno di polpa di baccalà, di alici e di pesce azzurro pescato nel Mare Nostrum. Si ritiene, infatti, che le “zeppolelle” siano le più antiche “parenti” dell’odierna e squisita pizza fritta.

Curiosità sulla pizza fritta
La pizza fritta era appellata “a ogge a otto” per il semplice fatto che la popolazione napoletana era solita acquistarla a credito e pagarla dopo 8 giorni. Negli anni della ricostruzione bellica la pizza veniva fritta in casa dai pizzaioli per arrotondare il “misero” stipendio durante i giorni di riposo. Una volta pronta, la pizza fritta era venduta alla massa “affamata” fuori dall’uscio di casa. Con l’evolversi dei gusti e dei consumi della popolazione, la pizza fritta divenne l’emblema della creazione culinaria delle massaie napoletane. Fuori dalle pittoresche abitazioni, le massaie partenopee allestivano banchetti in strada e si apprestavano a cucinare e a friggere la pizza nei grandi tegami d’olio bollente. L’icona cinematografica partenopea più amata dal popolo era Sophia Loren che, nella pellicola “L’oro di Napoli” del 1954, grida al popolo “Mangi oggi e paghi fra otto giorni”. Il film, diretto da Vittori De Sica, offre uno spaccato della vita napoletana dell’epoca: il sapore della pizza fritta era l’odore caratteristico che richiamava la folla “affamata” ad acquistare a credito questa delizia gastronomica partenopea.

Come si farcisce la pizza fritta?
La buona ricetta tradizionale vuole che la pizza fritta sia farcita con ricotta, cicoli o “ciccioli” (scarti di grasso suino), provola affumicata, pepe e basilico. Una “variante” culinaria è quella con l’aggiunta del pomodoro.
Con il tempo l’offerta culinaria e gastronomica si è arricchita con le seguenti “varianti”:

  • Vegetariana, ripiena con scarole saltate in padella con olive di Gaeta, pinoli, uvetta e provola affumicata.
  • Primavera, il cui impasto è farcito con ingredienti freschissimi come i pomodorini, i bocconcini di mozzarella di bufala, la rucola, sale e olio extravergine d’oliva.
  • Ortolina, il cui ripieno è costituito da pomodori datterini, melanzane, provola affumicata, pepe e basilico.Agrodolce, il cui impasto è farcito con baccalà, capperi e pomodorini gialli.
  • “Nutellotta”, il cui impasto è farcito con cremosa Nutella ed una “spolverata” di zucchero a velo. Ideale per mettere d’accordo grandi e piccini.

Pizza fritta: Ricetta e Modalità di cottura
Un’ottima ricetta da preparare è quella della pizza fritta ripiena di salsiccia e stracchino.
Ingredienti per 5 pizze fritte:
• 500 gr di pasta per le pizze
• 150 gr di stracchino
• 150 gr di mozzarella
• 200 gr di salsiccia
• sale
• pepe
• olio di semi

Preparare l'impasto per la pizza: mescolare la farina con l'acqua disciolta nel lievito e mettere a lievitare in un luogo caldo per 4 ore. Nel frattempo, preparare la farcitura mescolando in un contenitore lo stracchino, la salsiccia, i cubetti di mozzarella, pepe e un pizzico di sale.
Dopo la lievitazione dell’impasto, si proceda a formare delle “pizzelle” che devono essere stese con l’ausilio di un mattarello e farcite con l’ausilio di un cucchiaio. Si proceda a sigillare con le dita i bordi dell’impasto.
Una volta pronte, le pizze devono essere fritte in friggitrice elettrica con abbondante olio di arachidi per un paio di minuti per lato. Una volta cotte, sollevare le pizze con una schiumarola e servirle a tavola ancora ben calde. Buon appetito!