Benessere

Tiroide, malattie e carenza di iodio: diagnosi e cure

Tra gli esami l'ecografia

Diagnosticare e curare in tempo le malattie della tiroide, una ghiandola molto piccola che produce un ormone importantissimo per tutto il corpo ovvero la tiroxina, è oggi possibile grazie ad una serie di semplici esami, come a esempio l’ecografia.

Tra le malattie più comuni della tiroide vi è l’ipotiroidismo, l’ipertiroidismo e il gozzo. Ma vediamo nel dettaglio. L’ipotiroidismo è una patologia che si corregge agevolmente con l’assunzione di ormone tiroideo che ha come obiettivo, non solo la normalizzazione dei valori ormonali, ma anche la correzione dei disturbi legati all’ipofunzione tiroidea e quindi il ripristino di una condizione di pieno benessere. L’ipertiroidismo si cura con farmaci che bloccano la produzione ormonale e, nei casi in cui è richiesto il trattamento definitivo, mediante terapia radiometabolica con 131-I. Il gozzo nodulare è quasi sempre benigno e necessita solo di regolari controlli nel tempo.

La chirurgia della patologia nodulare si è oggi molto evoluta sia nelle indicazioni (non operare se non si è sicuri del beneficio, come in alcuni casi di noduli microfollicolari), che nella tecnica (introduzione della chirurgia mini-invasiva). I noduli maligni della tiroide possono essere curati con successo nella maggior parte dei casi mediante tiroidectomia o tiroidectomia associata alla terapia radiometabolica con 131-I in casi selezionati di carcinoma differenziato della tiroide. La tiroide è una ghiandola che spesso viene definita la “centralina” che regola l’energia dell’organismo in quanto svolge una serie di funzioni vitali come la regolazione del metabolismo, la produzione di calore, il controllo del ritmo cardiaco, lo sviluppo del sistema nervoso, l’accrescimento corporeo e la forza muscolare.

La causa più frequente della patologia tiroidea è la carenza di iodio, che è il costituente essenziale dell’ormone tiroideo. L’uomo introduce lo iodio solamente con gli alimenti che, contenendone basse concentrazioni, lo espongono a iodocarenza. La carenza iodica può provocare, a seconda dell’età della vita in cui si verifica e dell’entità, riduzione del quoziente intellettivo, deficit neurologici “minori”, gozzo, formazione di noduli o ipertiroidismo. Per prevenirla è necessario che l’alimentazione quotidiana sia quanto più possibile varia e preveda il consumo di cibi a più alto contenuto del micronutriente quali pesce, latte e formaggi e venga supplementata con sale arricchito di iodio (sale iodato).