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Treni in ritardo, interviene il Comitato pendolari siciliani

Trenitalia accusata di non saper gestire le criticità

Il Comitato Pendolari Siciliani, tramite un comunicato del presidente Giosuè Malaponti interviene dopo i disagi subiti dai viaggiatori dei treni fermi fra Giarre e Riposto e Taormina-Giardini a causa di un inconveniente tecnico.

"Premesso che i guasti ai mezzi rotabili e le interruzioni alle infrastrutture ferroviarie ci possano stare - recita il comunicato - quello che invece non condividiamo affatto sono gli accorgimenti che l’impresa ferroviaria Trenitalia Spa e il gestore dell’infrastruttura ferroviaria Rete Ferroviaria Italiana Spa mettono a disposizione dell’utenza ferroviaria in queste criticità". "È inimmaginabile quanto è successo alla stazione di Taormina, nessuna “tempestiva” informazione da parte di chi opera e gestisce sia il trasporto che l’infrastruttura ferroviaria. Nessun numero telefonico dove poter chiamare per avere informazioni. 356 i minuti di ritardo accumulati dai primi 5 treni del mattino in viaggio tra Messina-Catania e Siracusa.

"Chiediamo al Presidente della Regione Musumeci e all’assessore regionale ai Trasporti Falcone - conclude la nota - di fare luce su questo enorme disagio procurato a migliaia di utenti, tenuto conto che la Regione Siciliana paga all’impresa Ferroviari Trenitalia Spa oltre 110 milioni di euro per il trasporto ferroviario".