Amministrative

Ragusa, Peppe Cassì inaugura comitato elettorale

L’inevitabile richiamo a stagioni di gloria sportiva cestistica, il contagio di sentimenti di sfiducia ed indignazione condivisi con i cittadini, un progetto propositivo che non giudichi i predecessori ma che riparta da quanto di buono è stato fatto, ed infine la citazione di una frase del presidente americano Kennedy “non chiedete solo cosa io posso fare per voi, ma cosa ciascuno può fare per questa città”.

Questi i leit motiv del primo discorso ufficiale del candidato sindaco Peppe Cassì davanti alla folla che ha partecipato sabato scorso all’inaugurazione del suo comitato elettorale di via Cristoforo Colombo, appena sotto piazza Libertà. Centrale il punto già accennato su “sfiducia ed indignazione al cospetto di dinamiche e scelte politiche spesso incomprensibili e contrarie al buon senso ed agli interessi della collettività. La nostra città è rimasta isolata e quasi tagliata fuori dal resto del paese: è giusto che l’indignazione e il desiderio di ribellione prendano il sopravvento sulla indifferenza, che è fuga dalle responsabilità”.

E da qui nasce “un progetto con un marchio propositivo, si ispira alla parola “Sì”: non mi interessa giudicare chi mi ha preceduto, ed intendo anzi partire proprio da quello che di buono è stato fatto dalle precedenti amministrazioni. Ogni questione dovrà essere approfondita e risolta con metodo improntato alla concretezza ed alla managerialità. Ogni scelta sarà disinteressata: sono lontano dalla politica dello scambio dei favori, non mi appartiene e non mi apparterrà mai. Il sindaco deve operare come un padre di famiglia: ascoltare tutti e non lasciare indietro nessuno, specie chi è più debole”.

Riguardo al programma, anche esso è all’insegna della concretezza “dalla manutenzione delle strade a quella del verde pubblico, dall'impegno per il lavoro e lo sviluppo economico al sostegno per le associazioni di volontariato. E naturalmente il turismo, l'impresa, la valorizzazione dei centri storici, l'attenzione per la cultura e gli eventi, la sicurezza, lo sport”. E a proposito di sport, Peppe Cassì ha voluto ricordare “l'emozione di 20 anni fa esatti, era proprio il maggio del ’98, quando tutti mi chiedevano da capitano della Virtus la promozione in serie A. Quello fu un risultato storico per Ragusa. La sfida di oggi è ovviamente più grande e riguarda le sorti della città, ma se tanto mi dà tanto...”. (da.di.)