Elezioni

Ragusa, Giovanni Iacono: non mi candido a sindaco, ecco perchè

Amministrative di giugno

“In questo contesto ‘civico’ di diffusa autoreferenzialità ed ipertrofia dell’ego che ha, deliberatamente, escluso in tutti questi mesi un metodo democratico, un percorso di condivisione e di partecipazione che arrivasse infine ad una sintesi di candidatura, condivisione indispensabile per poter poi bene amministrare, ho deciso di non candidarmi”.

Laconico ma chiaro come al suo solito, così Giovanni Iacono ufficializza, ponendo termine ai ‘chiacchiericci’, la sua decisone di non candidarsi alla carica di sindaco. Ed aggiunge “una ulteriore auto-candidatura contribuirebbe ad alimentare una ulteriore frammentazione di voti che recherebbe oggettivo vantaggio elettorale solo ed esclusivamente ai gruppi strutturati e di potere che già in questi anni abbiamo visto in piena simbiosi e, pertanto, in tale direzione il movimento ‘Partecipiamo’ di cui sono ‘parte’ ma non certo il ‘tutto’ dopo la mia decisione valuterà la scelta più giusta”.

Nella sua nota, Iacono, ex presidente del consiglio comunale e consigliere uscente, aveva esordito ringraziando “i tantissimi cittadini che mi hanno, quotidianamente, spronato a candidarmi a Sindaco, e tutti coloro, anche di diversa posizione politica, che hanno espresso apprezzamenti pubblici alla mia persona”. Un grazie particolare poi Giovanni Iacono lo rivolge ai “suoi” movimenti ‘Partecipiamo’ e ‘Liberi Cittadini’ “per avermi, più volte, indicato ed invitato a candidarmi a Sindaco di Ragusa, riconoscendo alla mia persona le qualità e le tantissime iniziative e battaglie portate avanti e i risultati, concreti, ottenuti.

Dai regolamenti sul biotestamento, alle unioni civili, l’allargamento della delimitazione del Parco degli Iblei da 1.300 ettari a quasi 4.000 ettari includendo le fonti di approvvigionamento idrico e le cave naturalistiche precedentemente escluse, l’iniziativa consiliare delle modifiche al regolamento edilizio con tutte le misure di razionalizzazione delle risorse idriche per le nuove concessioni e ristrutturazioni. Sono solo alcune iniziative significative e di più ampia portata rispetto a tantissime altre condotte in prima persona oltre all’impegno alla Presidenza del consiglio comunale e alla Presidenza della Commissione di inchiesta per i fondi della Legge su Ibla”.

In conclusione, rimane ora l’attesa per le decisioni di Partecipiamo e di Liberi cittadini in merito alla scelta di campo da compiere anche per l’eventuale appoggio ad uno dei candidati sindaci in corsa, due dei quali in particolare, Peppe Cassì e Sonia Migliore, hanno ripetutamente cercato di stringere accordi con Iacono. (da.di.)