Amministrative

Elezioni Ragusa: breve l'amore tra i tre ex assessori e Ialacqua

Patti tra gentiluomini e colpi bassi

Battaglia e polemiche, patti tra gentiluomini e colpi bassi, separazioni poco consensuali in famiglia (azzurra soprattutto), ma anche amori che nascono e subito tramontano.

Così, almeno fino ad ora, si va configurando la campagna elettorale per le prossime amministrative del 10 giugno (peraltro, per gli scaramantici e superstiziosi di ogni genere, data infausta che ricorda l’entrata in guerra di Mussolini nel 1940), a circa 20 giorni dalla ufficializzazione e presentazione legale delle liste (prevista tra l’11 e il 16 maggio). Tra gli amori di più breve durata sicuramente quello tra il candidato sindaco Carmelo Ialaqua e i tre ex assessori grillini GianFlavio Brafa, Claudio Conti, Giuseppe Dimartino, che il 17 febbraio avevano firmato tutti e quattro insieme un comunicato-appello-manifesto “per una nuova politica che si prenda cura della città con una squadra di persone oneste e competenti, dalle storie personali limpide e coerenti” dando vita (breve) alla lista Città Futura.

Che qualcosa però non andasse lo si era capito quesi subito, anche per mezze ammissioni a denti stretti. Ma ora i tre ex grillini sbottano pubblicamente con chiaro riferimento al candidato sindaco Ialacqua “non sosteniamo più la candidatura di Carmelo Ialacqua, nè siamo candidati nella lista di Città Futura nè in nessuna altra lista, in quanto il progetto iniziale , pensato e preparato molti mesi fa , centrato su di un gruppo e non su un singolo e sulla storia personale e sulle competenze di ciascuno, è stato modificato unilaterlmente uniformando la campagna elettorale a quella degli altri candidati contrariamente a quanto precedentemente concordato”.

Ma i sassolini che i tre si tolgono dalle scarpe riguardano anche il movimento 5 stelle da cui provengono. E a tal proposito precisano “i tre assessori sono stati "ripudiati" dal sindaco uscente e dal suo gruppo magico per aver chiesto e praticato il rispetto del programma elettorale e dei principi del m5s. Oggi ad essere “ripudiati dal m5s sono il sindaco, il suo gruppo e i suoi fidati assessori se è vero che alle ultime elezioni politiche del 4 marzo il m5s ha dovuto candidare l'on. Lorefice anche nel collegio uninominale, dopo averla inserita al primo posto nel proporzionale, pur di non candidare componenti della giunta comunale di Ragusa” . (da.di.)