Cronaca

Ragno violino morde vigile 59enne di Terni: salvato dai medici

Mentre stava lavorando nel giardino di casa

Un vigile di 59 anni di Terni mentre stava facendo dei lavori nel giardino di casa è stato morso da un ragno violino. In un primo momento le due punture sul braccio non avevano destato preoccupazione nell’uomo fino a quando l’arto non ha cominciato a gonfiarsi ed è arrivata la febbre.

Tempestivo per il vigile è stato l’acuto intervento dei sanitari del Pronto Soccorso che dopo il racconto dell’uomo sono intervenuti con la giusta terapia che ha evitato il peggio. Il veleno del piccolo aracnide era già entrato in circolo e stava compromettendo cuore e fegato. Il ragno violino di origine mediterranea è uno dei pochi aracnidi velenosi che si possono trovare in Italia. È stato poi introdotto anche negli Stati Uniti. Ha sei occhi raggruppati in tre coppie, invece che gli otto occhi della maggior parte dei ragni. La femmina ha il corpo lungo 8–13 mm, il maschio, più piccolo, è caratterizzato da zampe più lunghe.

Spesso sul cefalotorace è presente una macchia scura a forma di violino col manico che si estende verso l'addome, caratteristica da cui deriva il nome comune del ragno. La tela è scarsamente usata nella caccia, per cui il ragno si allontana da questa per predare. Tipicamente il maschio si allontana dalla tela di notte per andare in cerca della femmina. Non è un ragno aggressivo e se disturbato tende ad allontanarsi, ma può casualmente rintanarsi fra lenzuola o vestiti, aumentando le probabilità di reagire tramite il morso in caso si senta minacciato.

Gli effetti del veleno hanno un azione necrotica sui tessuti colpiti e nei soggetti allergici può dar vita al cosiddetto loxoscelismo, con formazione di un'ulcera che può estendersi di alcuni centimetri e che, dopo trattamento medico, tende a guarire dopo parecchie settimane, lasciando al suo posto una cicatrice più o meno estesa. Il potenziale pericolo è comunque dipendente dalla localizzazione del morso e dalla estensione della cancrena e dai relativi rischi indiretti di infezione e dalle patologie di cui è affetto il soggetto morso (allergie, cardiopatie, diabete, malattie ematologiche, malattie neurologiche).