Ambiente

Ragusa, tratti della costa iblea non balneabili: ecco quali

Sono tre per inquinamento

La costa iblea si prepara ad accogliere migliaia di bagnanti attesi dal prossimo mese e fino a settembre e già in questi giorni di feste e di ricorrenze in molti hanno approfittato per avere i primi approcci con le nostre splendide spiagge ed il nostro splendido mare.

E puntuale come ogni anno arriva il decreto del Dipartimento Regionale alle Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico che stabilisce quali sono i tratti della costa “non adibiti alla balneazione”. Sono tratti di mare interessati ad immissione o da ordinanze emesse da Autorità marittime, Autorità portuali, Autorità regionali ed Enti locali, ed i tratti di mare e di costa “vincolati a parco od oasi naturale” e i “punti di campionamento in revisione”. Il laboratorio di Sanità Pubblica – Dipartimento Medico di Prevenzione dell’Asp di Ragusa ha effettuato il monitoraggio delle acque di balneazione di tutta la provincia ed i dati venuti fuori testimoniano la qualità delle acque e dei territori.

I tratti di mare della costa iblea non balneabili per motivi di inquinamento sono solo tre e si trovano presso la foce del fiume Dirillo, circa 200 metri in territorio di Acate, presso la foce del fiume Ippari 175 metri ricadenti in territorio di Ragusa e 175 metri in territorio di Vittoria. Altri divieti di balneazione riguardano le zone dei porti di Scoglitti, Donnalucata, Pozzallo e Marina di Ragusa, ma in questo caso si tratta di motivi di sicurezza e non di inquinamento delle acque. Il provvedimento del Dipartimento ha una procedura da seguire anche a livello amministrativo. I Sindaci dei Comuni rivieraschi riceveranno la comunicazione relativa ai tratti di mare non balneabili ai fini dell’emissione delle ordinanze di divieto di balneazione.

Le stesse ordinanze devono essere trasmesse ai “Ministeri della Salute e dell’Ambiente e tutela del territorio e del mare, agli assessorati della Salute e Territorio e ambiente, al Dipartimento di Prevenzione e al Laboratorio di Sanità pubblica della Azienda Sanitaria Provinciale competente, oltre che alla struttura provinciale competente dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente. Il Commissario dell’Asp, dr. Salvatore Lucio Ficarra, parla di dati in provincia di Ragusa che "testimoniano la qualità del nostro territorio e quindi la qualità di vita offerta ai cittadini" e ringrazia il personale del Dipartimento Medico di Prevenzione, diretto dal dr. Francesco Blangiardi, e dal Laboratorio Sanità Pubblica, che vigilano e garantiscono questa qualità.

Infine, i Sindaci dei Comuni rivieraschi sono tenuti ad adottare tutti i provvedimenti per proteggere i bagnanti dai tratti di costa vietati, incluso “quello dell’affissione dei cartelli metallici di divieto della balneazione in numero adeguato e posizionati in aree facilmente visibili, di formato minimo 80 cm per 100 cm, i cui contenuti devono essere espressi almeno in due lingue". E’ importante sottolineare che i risultati delle analisi effettuate sulle acque di balneazione saranno pubblicati, a scadenza mensile, sul “portaleacque.it” Ministero della Salute. Nella sezione Acque di balneazione del Portale, il cittadino potrà accedere facilmente a tutte le informazioni relative alla qualità delle acque di balneazione italiane in tempo reale.

Attraverso una grafica di semplice comprensione, che utilizza le ortofoto di Google Maps, l’utente potrà conoscere la balneabilità delle singole aree di balneazione, gli eventuali divieti i dati di monitoraggio relativi alla stagione balneare in corso e consultare tutte le ulteriori informazioni ambientali riferite all'area, ad esempio classificazione, profili di costa, criticità specifiche.