Cronaca

Roma, malore Giorgio Napolitano: operato al cuore

Ricoverato al San Camillo

Le sue condizioni sono stabili e si trova ricoverato all’ospedale San Camillo di Roma. L’ex Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ieri pomeriggio dopo un malore improvviso è stato ricoverato nell’ospedale romano e sottoposto ad intervento chirurgico al cuore.

Napolitano 93enne viene definito l'uomo delle riforme a tutti i costi. Sempre accompagnato con discrezione dalla moglie Clio, ha iniziato il suo primo settennato gioendo per la vittoria dell'Italia ai mondiali di calcio di Berlino, nel luglio 2006, e ha concluso i quasi due anni del secondo mandato con qualche rimpianto per non essere riuscito a vedere del tutto compiuti quei cambiamenti istituzionali per i quali tanto si è speso. Napolitano è stato l'11º presidente della Repubblica Italiana dal 15 maggio 2006 al 14 gennaio 2015.

In precedenza era stato presidente della Camera nell'XI Legislatura (subentrando nel 1992 a Oscar Luigi Scalfaro, salito al Quirinale) e ministro dell'Interno nel governo Prodi I, nonché deputato pressoché stabilmente dal 1953 al 1996, europarlamentare dal 1989 al 1992 e poi di nuovo dal 1999 al 2004, e senatore a vita dal 2005 (nominato da Carlo Azeglio Ciampi) fino alla sua elezione alla prima carica della Repubblica. È stato l'unico Capo dello Stato a essere stato membro del Partito Comunista Italiano, il terzo napoletano dopo De Nicola e Leone. Il 20 aprile 2013 venne rieletto alla presidenza, divenendo il primo presidente della Repubblica italiano a essere chiamato per un secondo mandato, oltre che il più anziano al momento dell'elezione nella storia repubblicana.

È stato anche il più anziano capo di Stato d'Europa nonché terzo al mondo, preceduto solamente dal presidente della Repubblica dello Zimbabwe Robert Mugabe e da re Abd Allah dell'Arabia Saudita. Come Capo dello Stato, Giorgio Napolitano ha conferito l'incarico a cinque presidenti del Consiglio dei ministri: Romano Prodi (2006-2008), Silvio Berlusconi (2008-2011), Mario Monti (2011-2013), Enrico Letta (2013-2014) e Matteo Renzi (2014-2016); cinque giudici della Corte costituzionale (Paolo Grossi nel 2009, Marta Cartabia nel 2011, Giuliano Amato nel 2013, infine Daria de Pretis e Nicolò Zanon nel 2014); cinque senatori a vita (lo stesso Monti il 9 novembre 2011, Renzo Piano, Carlo Rubbia, Elena Cattaneo e Claudio Abbado il 30 agosto 2013).