Benessere

Verdurofobia: 5 regole per far mangiare frutta e verdura ai bambini

I dati di Okkio alla salute

La Verdurofobia si diffonde sempre di più tra i bambini che rifiutano il consumo di frutta e verdura. Due genitori su 10, secondo i dati 2017 di “Okkio alla salute”, sistema di sorveglianza promosso dal Ministero della Salute, dichiarano di non riuscire a farne mangiare ai propri figli.

Per questa ragione l’IIAS – Istituto Italiano Alimenti Surgelati ha realizzato un vademecum di consigli pratici, consapevole del ruolo strategico che questi alimenti giocano negli anni della crescita grazie al loro apporto di vitamine, sali minerali e fibre. Lo ha fatto forte della consapevolezza le verdure surgelate rappresentano una valida alternativa al prodotto fresco essendo altrettanto nutrienti e presentandosi come un prodotto “salva-costi” poiché il loro prezzo rimane invariato tutto l’anno a prescindere dalle condizioni meteorologiche e dall’andamento dei raccolti.

Ecco i cinque consigli. Primo consiglio: coinvolgiamo i bambini nella preparazione dei piatti, ovviamente affidando loro attività semplici e non pericolose. Sentendosi partecipi, i “piccoli chef” saranno più motivati ad assaggiare quanto hanno contribuito a portare in tavola e, forse, vinceranno la “paura” delle verdure. Allo stesso modo coinvolgiamoli durante la spesa chiedendogli consiglio sulle verdure da mettere nel carrello o permettendogli di scegliere dal banco freezer quelle surgelate che preferiscono: può essere di stimolo per un “primo” assaggio.

Secondo consiglio “anche l’occhio vuole la sua parte”: presentiamo le verdure in piatti dai colori divertenti e in formati di appeal. Zucchine, spinaci, carote, peperoni, zucche consentono preparazioni coloratissime e attraenti per i più piccoli. E quando gli ortaggi non sono di stagione e non è possibile acquistarli “freschi” al mercato, le verdure surgelate offrono prodotti dalle analoghe proprietà nutritive e altrettanto “attraenti”. Terzo consiglio dare spazio alla fantasia: Per rendere le verdure ancora più appetitose liberiamo la fantasia e diamo vita a preparazioni “allegre” e invoglianti: polpettine, frittate, crocchette, bocconcini a forma di animali, lettere, cuori, faccine sorridenti, ma anche frullati, estratti e così via. Da non dimenticare poi la pizza: tutti i bambini ne vanno matti, proporla con sopra delle verdure può indurli ad assaggiarle.

Quarto consiglio “piccoli bocconi per piccole bocche”: mettere nel piatto grandi quantità di verdure (e di qualsiasi altro alimento) potrebbe scoraggiare anche il bambino più ben disposto facendolo sentire incapace di finire il pasto. Del resto, non occorre che i bambini consumino quantità enormi di ortaggi: le porzioni devono sempre rispondere al fabbisogno e all’età. I surgelati propongono prodotti adeguatamente porzionati e adatti a tutte le bocche. Quinto consiglio “un grammo di buon senso vale più di un quintale di parole: il motto di San Francesco di Sales è quanto mai appropriato: se i genitori mangiano tanta verdura, i bambini avranno sempre modelli positivi a cui ispirarsi. Tutta la famiglia, insomma, dovrebbe cercare di adottare lo stesso, corretto, tipo di alimentazione.