Teatro

Aievadrim a Ragusa con Cosimo Coltraro

Al teatro Badia

Aveva un sogno Cosimo Coltraro. Che era quello di far divertire il pubblico. E lo ha realizzato anche domenica scorsa, al teatro Badia di Ragusa, nell’ambito della rassegna Palco Pro, i professionisti della risata, portando in scena uno spettacolo che, guarda caso, in un improbabile inglese, era intitolato proprio “Aievadrim”.

Coltraro ha dato fondo a tutte le proprie peculiarità di autentico show man alla siciliana, assemblando monologhi, sketch, brani classici, ma anche canzoni, suoni e musiche, riflessioni. Come quella che lo hanno portato a descrivere il sogno dell’abbandono raccontando i contenuti di una novella di Cechov, naturalmente tra il serio e il faceto. E poi bravo, Coltraro, a saltare da un argomento all’altro, come se nulla fosse, abilmente supportato da Giuseppe Calaciura (anche lui uno straordinario attore), dal pianista (pazzo) Marco Asero e dalla cantante (un vero usignolo) Agata Castorina. Insomma, il pubblico del teatro Badia, che ha applaudito a scena aperta, ha avuto modo di assistere a una rappresentazione originale a base di teatro, musica e ricordi in cui anche i brani classici l’hanno fatta da padrone.

Il tutto, naturalmente, condito da sketch, canzoni, suoni e musiche provenienti da quella Sicilia che per Cosimo Coltraro non è solo un luogo geografico, ma una vera e propria condizione dello spirito. Non a caso lo show man ha voluto interpretare alcune pagine di Buttitta e ha poi spaziato dall’avanspettacolo al teatro sociale, dando vita a una rappresentazione dalle mille sfaccettature. L’arte scenica dell’interprete catanese è stata al centro di una rappresentazione molto divertente che ha regalato due ore di divertimento e di spensieratezza, oltre a qualche spunto di riflessione, a tutti i presenti.

“Devo dire – spiega il direttore artistico del Teatro Badia, Maurizio Nicastro – che, anche in questo caso, il professionista della risata è riuscito nel proprio compito, quello di calamitare l’attenzione degli spettatori. Ritengo che, con il nostro cartellone, abbiamo dimostrato di essere all’altezza della situazione. Le aspettative non sono andate deluse. Proseguiremo il 25 marzo con Danila Stalteri, un’altra interessante leva della risata siciliana, che ci proporrà la pièce “Neanche fossi Laura Chiatti” che, come si può evincere già dal titolo, si può considerare tutto un programma”.