Elezioni 4 marzo

Politiche 2018: dalle Stelle allo stallo

La patate bollente resta nelle mani di Mattarella

Assodato il successo del Movimento 5 Stelle, ed il dato inconfutabile che i vincitori di queste elezioni siano Di Maio e Salvini, rimane un dato dal quale non si può prescindere e cioè che nessuna forza politica ha ottenuto la maggioranza assoluta alla Camera e al Senato.

Non ce l'ha il Centrodestra che si è dimostrato comunque più forte di cinque anni fa e non ce l'hanno fatta i cinquestelle nonostante l'eclatante vittoria. La patata bollente resta adesso nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che avrà il non facile compito di ragionare su maggioranze, alleanze e divorzi. Un altro dato imprescindibile è quello che il lavoro di Mattarella non potrà non cominciare dai protagonisti che secondo i numeri sono i Cinquestelle, votati da un terzo degli italiani, così come il fatto che nel centrodestra siano cambiate le gerarchie con il sorpasso della Lega ai danni di Forza Italia.

Adesso c'è da chiedersi se i due partiti resteranno comunque alleati e se Berlusconi cederà lo scettro a Salvini oppure se quest'ultimo dovesse cedere al fascino dei pentastellati. Salvini in conferenza stampa alle 11.30 di questa mattina nel suo primo intervento post-voto, ha continuato a fare riferimento alla coalizione smentendo improbabili accordi, ma indubbiamente è consapevole di avere un ruolo di primo piano in seno alla coalizione stessa.

Di contro un'ipotetica alleanza PD-Forza Italia appare improbabile. L'alterativa sarebbe un accordo tra M5S, PD e Leu. Staremo a vedere cosa accadrà nell'attesa del primo banco di prova che sarà l'elezione tra venti giorni dei presidenti delle Camere. Gli italiani dovranno avere ancora attendere.