Attualità

Randagismo a Ragusa, il fenomeno cresce

Nonostante l'affidamento del servizio ad una nuova ditta

Passano i giorni, le settimane e i mesi, ma a Ragusa il fenomeno del randagismo non trova una soluzione, anzi appare sempre più in crescita.

Dalla zona artigianale le segnalazioni dei cittadini non si contano più e questo nonostante il fatto che il Comune abbia affidato il servizio ad una ditta del casertano. In queste ore a farsi portavoce dei disagi dei cittadini è la consigliera comunale Elisa Marino. “Non è possibile che a distanza di ormai quasi cinque anni dall’insediamento dell’attuale amministrazione comunale, ci si confronti ancora con il problema del randagismo. Non è possibile che a distanza di così tanto tempo continuiamo a ricevere chiamate dagli insediati della zona artigianale di contrada Mugno i quali, ormai allo stremo, fanno i conti con cani che vagano da un opificio all’altro come se nulla fosse creando problemi al personale dipendente oltre che a eventuali clienti in visita.

E stiamo parlando di disagi reiteratisi, purtroppo, pure in queste ultime ore” denuncia la consigliera comunale del gruppo Insieme, la quale sottolinea l’assoluta incapacità della Giunta municipale di Ragusa nel venire a capo di questa difficile situazione. “Sì, è vero – afferma la consigliera – risale a qualche giorno fa la comunicazione del Comune con cui si dava notizia dell’affidamento del servizio di ricovero, cura e mantenimento dei cani randagi in canile rifugio a un’azienda di Caserta. Ma l’emergenza che si registrava mesi fa continua tuttora a manifestarsi. Non solo. Registriamo anche l’assoluta impreparazione degli operatori dell’ente di palazzo dell’Aquila a fronteggiare le situazioni che, di volta in volta, si presentano, come quella che qualche giorno fa è stata segnalata dinanzi al parcheggio di un centro commerciale.

Qui, un cane di media taglia stava cominciando a dare qualche fastidio di troppo ai visitatori. Un cittadino ha contattato chi di competenza al Comune. Ma l’intervento non ha garantito risposte esaustive. Per cui, la conclusione è stata che chi ha segnalato il problema avrebbe dovuto farsi carico della custodia temporanea del cane. Ora, ripetiamo che non è possibile continuare a confrontarsi con una situazione simile". Troppi disagi si registrano con una certa ciclicità e testimoniano l’incapacità di fronteggiare il fenomeno e il numero degli abbandoni di cani risulta essere salito alle stelle.