Economia

Ragusa, locazioni immobili di via del Mercato: protesta

La nota dell'associazione Progresso e Futuro

Non è affatto piaciuta all’Associazione ‘Progresso e futuro’ la decisone dell’Amministrazione comunale di Ragusa di pubblicare un avviso per la locazione dell’immobile comunale di via del Mercato nel quartiere barocco di Ibla.

Nel dettaglio, l’avviso riguarda, come si legge nella nota ufficiale di palazzo dell’Aquila, “n. 9 unità immobiliari e n. 2 servizi igienici ubicato a Ragusa Ibla in via del Mercato ( dal numero civico 124 al n. 144). Si tratta di nove singoli locali a destinazione commerciale e due locali destinati a servizi igienici a dipendenza di un'unica unità immobiliare. Ciascun locale è composto da un piano terra di mq 29,92, da un primo piano di mq 28,00 e da una terrazza di mq 16,97. L'intero complesso immobiliare di affaccia su un portico.

La locazione avverrà a corpo, nello stato di fatto e di diritto in cui il bene si trova e l'aggiudicatario dovrà procedere a proprio cura e spese ad eseguire, previa autorizzazione e verifica anche progettuale da parte dei competenti uffici tecnici comunali, eventuali interventi di adeguamento della struttura ed a dotare la stessa degli arredi e delle attrezzature necessarie per l'espletamento del servizio oggetto della locazione. A carico dell'aggiudicatario saranno inoltre tutte le operazioni di manutenzione e riparazione ordinaria dell'immobile e quelle necessarie al funzionamento dello stesso per l'uso cui è destinato. Prima dell'inizio dell'attività l'aggiudicatario dovrà presentare agli organi competenti la richiesta per l'ottenimento di tutti i titoli e le autorizzazioni richieste dalla legge per l'attività oggetto del bando stesso.

Il canone annuo posto a base di gara è pari ad euro 40.500,00 con un rialzo minimo di € 50,00. A garanzia dell'offerta è richiesto il versamento di un deposito cauzionale pari al 10% del prezzo annuo a base d'asta. Il plico contenete l'offerta dovrà pervenire a mezzo di raccomandata del servizio postale ovvero mediante agenzia di recapito autorizzata, ovvero a mano, negli orari di apertura al pubblico, presso l'ufficio protocollo del Comune - Corso Italia 72 - entro e non oltre le ore 12 del 30 marzo prossimo”. Vediamo adesso le obiezioni di ‘Progresso e futuro’, associazione schierata nel campo del centro-destra a fianco della candidatura di Sonia Migliore e di cui è presidente un noto imprenditore di Ibla, Pippo Occhipinti.

Innanzitutto obiezioni tecniche “nello specifico parliamo di 9 unità immobiliari e di 2 servizi igienici (tutto da sistemare in base alle varie esigenze) per un canone annuo posto a base di gara di 40.500,00 euro ossia circa 380 euro al mese per ogni locale (ognuno dei quali di appena 60 mq, divisi tutti su due livelli), il che vuol dire 4.500 euro l’anno, per un locale che deve condividere i servizi igienici con altri 8 o con altre 8 attività commerciali. A queste condizioni è impensabile che lì nascano 9 attività commerciali, vuoi per i costi o semplicemente per la mancanza di servizi igienici e, allora, sempre di più questa operazione assume le forme di un’attività speculatoria indirizzata ad un soggetto capace di investire una somma importante per poi subaffittare i singoli spazi a prezzi che dei piccoli imprenditori non potrebbero onorare”.

Ma c’è anche una obiezione sulla opportunità e sul momento scelto dall’amministrazione grillina “a pochi mesi dalle elezioni non si mette a bando un bene della città definendone, nella sostanza, pure la destinazione d’uso. E’ una questione di dignità, di garbo istituzionale. E se per caso il sindaco che succederà a Piccitto, che di sicuro non sarà rieletto, avesse altri progetti per quegli spazi? Perché vincolarlo a tal punto? Inoltre le storiche botteghe artigiane di via del Mercato sono diventate gli immobili di via del Mercato, “un’astuzia” buona ad estromettere, per esempio, le associazioni di categoria che avrebbero potuto contribuire con le proprie idee ad un progetto di maggiore valenza”. Infine, da ‘Progresso e futuro’ concludono “nulla di illegale, certo, ma questa è l’ennesima iniziativa targata 5 stelle senza un minimo di criterio. Ibla ha bisogno di ben altro, parliamo di progetti, di opere pubbliche, di un serio piano di sviluppo.

Ibla non può più essere considerata come un’appendice minoritaria della città”. Già nei giorni scorsi la stessa associazione aveva lanciato, per incrementare il turismo in città, la proposta di “un sistema di trasporto integrato capace di soddisfare le esigenze di ogni utente. Un servizio garantito 7 giorni su 7, 24 ore su 24. Occorre un bando che istituisca un servizio navetta capace di collegare Marina a Ibla e quindi a Ragusa superiore e ancora al castello di Donnafugata; un bando costruito nel rispetto delle necessità dei tassisti che qui lavorano”.

Ed in proposito dall’associazione chiedono “lo scorso 28 dicembre la Regione Siciliana ha indetto una manifestazione di interesse per la selezione di soggetti e per il rinnovamento delle flotte per il trasporto pubblico. Sarebbe interessante a questo punto sapere se l’attuale Amministrazione ne è a conoscenza e se sta seguendo l’iter del bando. Non possiamo farci scappare un’occasione così importante, in fondo non sarebbe neppure la prima volta. Ragusa ha bisogno di idee, di progetti concreti e di servire il turismo creando lavoro”. (da.di.)