Sindacale

Licenziamento collettivo alla Medicare di Comiso

40 lavoratori perderanno il posto

Un duro colpo per quaranta lavoratori di Comiso e per le le loro rispettive famiglie che tra qualche settimana si troveranno con uno stipendio in meno. A partire dall’1 aprile la cooperativa Medicare sarà infatti costratta ad interrompere il rapporto di lavoro con 40 dipendenti.

La decisione, come comunicato dalla stessa cooperativa alle organizzazioni sindacali di categoria, è stata assunta dopo che l’Asp di Ragusa ha ufficializzato che intende garantire il servizio di gestione della Rsa di Comiso con risorse interne. In pratica, a far data dal 31 marzo, inderogabilmente, il contratto in regime di proroga con la Medicare si intenderà concluso; inoltre, l’Asp ha precisato che a far data dal 31 marzo tutti i rapporti giuridici ed economici dipendenti dal contratto tra le parti si estingueranno ipso jure.

Alla luce di quanto sopra l’azienda ha chiarito di non essere più in grado di garantire l’occupazione al personale che svolge la propria attività presso la Rsa di Comiso. Per questo motivo Medicare ha avviato la procedura di licenziamento collettivo. La Fisascat Cisl Ragusa Siracusa, con il segretario generale Teresa Pintacorona e il segretario territoriale Salvatore Scannavino, ha manifestato preoccupazione sul futuro delle unità in questione. La Fisascat chiede un incontro urgente al manager Salvatore Lucio Ficarra al fine di tutelare i livelli occupazionali allo stato garantiti dall’espletamento del servizio in questione. Appare quantomeno discutibile una simile scelta, determinata in via autonoma e senza coinvolgimento delle parti sociali, che avrà notevoli ed ingenti ripercussioni sui lavoratori impiegati nella gestione del servizio. Ecco perché chiediamo un incontro urgente al fine della tutela del posto di lavoro delle unità impiegate nel servizio di gestione della Rsa di Comiso”.

La comunicazione, per conoscenza, è stata inviata anche alla prefettura di Ragusa immediatamente informata del rischio concreto riguardante la perdita di quaranta posti di lavoro. Analoga comunicazione, per conoscenza, anche al Centro per l’impiego di Ragusa.