Sicurezza

Ragusa, defibrillatore a San Giacomo, Chiavola rilancia

Ne servono altri

Moderatamente soddisfatto per la donazione del defibrillatore alla scuola di San Giacomo da parte di sindaco ed amministratori cittadini, il consigliere Mario Chiavola, del partito democratico, promotore della richiesta, rilancia la palla. 

“Adesso, - dice Chiavola -  invitiamo l’amministrazione comunale a risolvere tutte quelle questioni sollevate nel tempo per San Giacomo e che, ancora oggi, rimangono lettera morta a cominciare da quelle riguardanti l’attuazione del bilancio partecipato 2017 che contemplava l’installazione di tre defibrillatori (uno, quindi, già è arrivato) e di un palo della pubblica illuminazione per un impegno complessivo di spesa di circa 10mila euro. Inoltre, vorremmo capire come mai è da circa due anni che sono già pronte due pensiline per la fermata degli autobus.

Le stesse, però, non si installano perché manca la realizzazione di una base di appena 2 mq di calcestruzzo. Ma cosa ci vuole ad appianare queste difficoltà? Possibile che non si riesca a sanare la questione? Attendiamo speranzosi”. Chiavola aveva comunque ammesso “mi fa piacere che la richiesta rivolta all’amministrazione comunale non sia rimasta inascoltata. E che la palestra dell’istituto Vann’Antò a San Giacomo sia stata dotata di defibrillatore dal Comune mantenendo fede all’impegno preso e che, però, a un certo punto sembrava non venisse più rispettato. In questo modo sarà garantito un servizio fondamentale per chi usufruisce della struttura sportiva.

Anche il territorio della frazione rurale di San Giacomo, dunque sarà cardioprotetto. Certo, sembra perlomeno strano che, dopo le sollecitazioni da me rivolte all’amministrazione comunale, grazie all’impegno preso dall’assessore alla Pubblica istruzione Gianluca Leggio erano state previste le somme in bilancio per il defibrillatore mentre adesso apprendiamo che lo stesso è stato installato sfruttando le decurtazioni di chi amministra. Come mai è stato mortificato l’impegno dell’assessore Leggio?”. (da.di.)