Polizia di Stato

Furti su auto in sosta a Ragusa: arrestato pluriprediudicato

Forzava i finestrini delle auto

Un pluripregiudicato è stato arrestato dagli agenti della Squadra Volanti di Ragusa per furti seriali in autovetture. Girava per le strade ragusane alla ricerca di autovetture in sosta che mostravano delle borse o oggetti di valore al suo interno.

Trovato l’obiettivo metteva in atto la sua strategia per trafugare il bottino. Si manteneva nella zona aspettando il momento opportuno per agire indisturbato e appena possibile iniziava a forzare la portiera ed i finestrini dell’auto prescelta per avervi accesso al suo interno. Nel caso in cui non riusciva nell’intento senza alcun scrupolo con una pietra o altro materiale recuperato in zona distruggeva il finestrino, prelevava la borsa e scappava con la refurtiva. Nulla poteva fare poi la vittima se non accertare il danno ed avvisare le forze dell’ordine. Con questo modus operandi un pluripregiudicato ragusano si è reso responsabile di una serie di furti aggravati posti in essere ai danni di altrettanti residenti ai quali, oltre alla sottrazione di oggetti di valore in denaro, ha provocato notevoli danni alle loro auto lasciate in sosta sulla pubblica via.

Gli episodi, immediatamente denunciati presso l’Ufficio Volanti della Questura di Ragusa, sono stati attentamente analizzati dagli uomini della Sezione Volanti che hanno intuito che gli stessi, viste le circostanze e le modalità esecutive, potevano essere stati commessi dalla stessa mano. Dall’attenta ricerca di elementi utili che potessero portare gli uomini diretti dal Dirigente Filiberto Fracchiolla, ad identificare il responsabile, nelle zone colpite sono state individuate delle telecamere di videosorveglianza che potevano aver acquisito degli indizi importanti. La ricerca ha avuto i suoi frutti.

Infatti una delle telecamere avere immortalato in parte un soggetto, travisato, che dopo aver forzato invano la portiera di una utilitaria, con una grossa pietra prelevata da un vicino muro a secco, mandava in frantumi il finestrino dell’auto. Lo stesso aveva così accesso all’interno dell’abitacolo dal quale trafugava la borsa lasciata incustodita dalla malcapitata, dandosi a precipitosa fuga. Il danno per la vittima risultava nell’occasione di alcune centinaia di euro in contante oltre ai danni riportati sull’autovettura. Nonostante fosse parzialmente travisato, dalla visione delle immagini, i poliziotti dell’Ufficio Volanti riconoscevano senza dubbi il responsabile, già noto per i suoi numerosi precedenti per reati contro il patrimonio. L’intuizione risultava poi confermata da un’altra parte offesa che nella stessa giornata aveva visto materialmente il soggetto agire con le stesse modalità su un’altra autovettura dalla quale trafugava il portafoglio. Sottoposto ad individuazione fotografica l’uomo individuato veniva riconosciuto senza alcun dubbio dalla vittima.

I numerosi elementi raccolti a carico del soggetto sono stati immediatamente trasmessi alla Procura della Repubblica portando prontamente il Sost. Procuratore dott. Santo Fornasier, titolare delle indagini, a formulare la richiesta di misura cautelare nei confronti del responsabile. Determinanti sono stati i gravi indizi di colpevolezza in merito ai fatti contestati raccolti dagli uomini guidati dal Dott. Fracchiolla che in relazione alla necessità di impedire la reiterazione dei reati, ha portato il Gip Dott. Giampiccolo ad accogliere la richiesta e ad emettere la misura restrittiva della custodia cautelare a suo carico. Pertanto, subito rintracciato, Catania Gaetano, ragusano, classe 85 è stato tratto in arresto e sottoposto agli arresti domiciliari nella sua abitazione per una serie di furti aggravati.

“L’importante risultato in termini repressivi e preventivi è stato raggiunto grazie ad un rilevante lavoro di squadra che partendo dalle segnalazioni tempestive dei cittadini ha visto prima l’Ufficio della Polizia di stato impegnato nella immediata ricerca di tutti gli elementi di prova e poi gli organi giudiziari nella tempestiva valutazione delle risultanze emerse dalle primissime indagini”.