Salute

E' morta Bea, la bambina di pietra: ha raggiunto la mamma in cielo

La sua malattia era unica al mondo

La sua storia aveva commosso l'Italia, adesso Bea, la bambina affetta da una tremenda malattia alla quale la scienza non ha saputo nemmeno dare un nome, non c'è più, è andata a raggiungere la sua mamma, morta lo scorso mese di agosto a soli 35 anni, per un tumore.

Bea era stata seguita per anni dal professor Giovanni Battista Ferrero, ordinario di Pediatria all’Università di Torino, presso l’ospedale Regina Margherita, che si era confrontato con i maggiori esperti mondiali in calcificazioni ectopiche, cioè quelle che colpiscono i tessuti che solitamente non dovrebbero calcificare, in particolare legamenti e tessuti peri-articolari». Il risultato era stato che un altro caso uguale a quello di Bea, non esisteva al mondo. Una malattia genetica che ha portato ad una fibrodisplasia ossea che provocava il deposito di calcio in tessuti dove non dovrebbe depositarsi, trasformando la bimba in una rigida statua pietrificata che non le permetteva assolutamente di muoversi.

Beatrice aveva frequentato la scuola, con un’insegnante dedicata. I soi genitori non si erano mai illusi, l'avevano solo potuta amare immensamente. Fino all'ulteriore tragedia, la scomparsa della mamma. La sua battaglia però non si era arrestata e anche il mondo dello sport e dello spettacolo si era mobilitato per sensibilizzare l'opinione pubblica a sostenere le cure per Bea e le riceche contro le malattie rare. Adesso Bea ha finito di lottare e potrà stringere la sua mamma in cielo.