Tradizione

Modica festeggia il suo Patrono San Giorgio

Oggi 23 aprile

Modica è pronta a festeggiare il suo Santo Patrono: San Giorgio Martire. Una tradizione lunga secoli, ricca di fede e di folklore che coinvolge ogni anno tutta la città, che solitamente celebra la festa, la domenica successiva al 23 aprile.

Quest'anno però la domenica coincide proprio con la ricorrenza della festa. Una doppia coincidenza anche il fatto che l'inizio dei festeggiamenti, che avvengono una settimana prima, sia coinciso con la festa della "Madonna Vasa Vasa", nel giorno di Pasqua. Dopo una settimana di eventi culturali, religiosi e di solidarietà, i festeggiamenti culmineranno oggi quando la città di Modica si sveglierà alle 8.00 del mattino con colpi di cannone, alle 9.00 le note festanti con l'esibizione della Fanfara dei Bersaglieri dell'Etna e la sfilata del Corpo bandistico "Civica Filarmonica di Modica". Nel pomeriggio, alle ore 16.30, il momento più atteso: la trionfale uscita del simulacro di San Giorgio, dalla maestosa chiesa a lui dedicata.

La processione percorrerà le principali vie cittadine, per rientrare intorno alle 23.00 quando il simulacro verrà salutato con lo spettacolo pirotecnico. Le Sante Messe verranno celebrate alle ore 9.00, 10.00, 11.00 e di pomeriggio alle 16.00, prima dell'uscita del Santo Cavaliere. Così come la Pasqua San Giorgio rappresenta il bene che vince sul male, la luce che vince sulle tenebre. Il messaggio che ancora oggi il Santo cavaliere trasmette è un messaggio di speranza che non abbandona nessun uomo e la dimostrazione che con la fede in Dio si può vincere ogni tentazione e ogni male. Il simulacro che risalirebbe intorno al 1860, realizzato da un artista napoletano, rappresenta San Giorgio, in abiti cavallereschi, che a cavallo trafigge il dragone, quest'ultimo realizzato con radici di carrubo.

La tradizione, mista a leggenda narra che San Giorgio abbia liberato dal ventre del drago, la principessa, sua fidanzata, Santa Margherita. Per questo durante il tragitto, che prevede tappe in diversi luoghi significativi, il simulacro del Santo, portato a spalla dai portatori, si sofferma anche nella chiesa a lei intitolata.