Ragusa, Tringali interviene sul Corfilac

L’assordante silenzio del Governo siciliano in merito alla sorte del Corfilac di Ragusa (Consorzio per la ricerca lattiero-casearia) ha provocato una nuova presa di posizione da parte del presidente del consiglio comunale del capoluogo, Antonio Tringali, per la salvaguardia dell’attività dell’ente consortile e di quanti prestano all'interno dello stesso la propria attività.

Tringali afferma perentoriamente che “il tempo dell’attesa e delle risposte è terminato; non siamo più disponibili ad attendere invano una interlocuzione con la Regione”. Il presidente del consesso cittadini fa quindi una cronistoria delle iniziative intraprese: “il 24 novembre scorso è stata trasmessa una nota ufficiale da parte del sottoscritto all’assessore Cracolici con la quale si chiedeva un incontro urgente per discutere sulle prospettive future del Consorzio e del personale occupato. L'invio di tale richiesta era stato concordato dalla conferenza dei capigruppo consiliari nella giornata dell’8 novembre scorso ma a questo non ha fatto seguito un impegno concreto della Regione per poter avere assicurazioni sul futuro occupazionale e sulla continuità dell'attività di ricerca del Consorzio polo di eccellenza per la ricerca dell'intera Sicilia (nonché, è il caso di ricordarlo, ente certificatore isolano per le dop casearie - n.d.r.)”.

Dopo aver dato atto “dell’impegno che è stato messo in campo dai deputati Dipasquale e Di Giacomo lo scorso mese di novembre” seppur senza esito, Tringali ricorda che “con i capigruppo consiliari abbiamo avviato diversi tentativi anche informali per non far spegnere i riflettori su questa importante vicenda per ottenere l’atteso incontro con l’assessore regionale all’Agricoltura”. Dopo le lagnanze però l’esponente istituzionale compie un passa avanti e minaccia “stando così le cose, di fronte a questo silenzio assordante ed ingiustificato convocherò nei prossimi giorni la conferenza dei capigruppo consiliari e stabiliremo eventuali azioni eclatanti da porre in essere.

La Regione infatti non solo non ha risposto alla mia richiesta né tanto meno ha assunto alcuna decisione dopo la nota che il sindaco Federico Piccitto e l'assessore alle risorse economiche e patrimoniali Stefano Martorana hanno inviato il 7 dicembre scorso all'assessore Cracolici ed al Presidente del Corfilac Salvatore Barbagallo manifestando la volontà di prolungare l'attività del Consorzio oltre il 30 dicembre 2016”. Della vicenda del Corfilac, anche il deputato regionale Udc Orazio Ragusa se ne era occupato il 25 novembre scorso quando aveva chiesto che le apparecchiature dell’Asca di Ispica (ormai in dismissione), a rischio trasferimento ad Acireale, all’osservatorio per le malattie delle piante, fossero invece utilizzate per il Corfilac.

Per l’occasione il parlamentare regionale sciclitano aveva osservato che “il futuro del consorzio per la ricerca filiera lattiero casearia dovrebbe essere garantito dopo i ripetuti allarmi lanciati in queste ultime settimane, per cui il trasferimento delle apparecchiature dall’Asca al Corfilac significherebbe dotare il consorzio di strumentazione più moderna, visto che quella attualmente in forza è in parte datata. Tutto ciò, tra l’altro, consentirebbe di ampliare l’attività di ricerca del consorzio su altri versanti”. In ambito cittadino infine, il laboratorio 2.0 per bocca della sua portavoce, la consigliera comunale Sonia Migliore, già il 3 novembre aveva lanciato l’allarme dopo aver avuto contezza delle lettere di preavviso di licenziamento ai dipendenti.

Lettere il cui il presidente del consorzio Barbagallo affermava che “i soci (del Consorzio), pur sollecitati, non hanno manifestato la volontà di prorogare la durata dell’ente”. La Migliore aveva perciò osservato “il Comune di Ragusa ha chiesto un incontro alla Regione” considerando ciò “un difetto di procedura” e ritenendo “una lettera alla Regione per chiedere un incontro non sufficiente ed anzi un modo per spostare la discussione dalla sede opportuna a un’altra”. Secondo il laboratorio 2.0 invece occorreva invitare “il presidente Barbagallo a convocare il Comitato dei Consorziati, organo deputato per Statuto a deliberare il rinnovo, con all’ordine del giorno la proroga dell’Ente” mentre “il Comune, intanto, se ritenesse che il Consorzio sia da salvare, facesse esplicita e immediata richiesta di convocazione del Comitato per discutere lo stesso ordine del giorno” e concludeva “è necessario che tutti i soci rendano esplicite le proprie intenzioni per il futuro del Consorzio, cosa che ancora non hanno fatto”. (da.di)