Premiato il presepe di Monterosso Almo

E’ stato il professore Vincenzo Piccione, presidente dell’associazione culturale regionale “Amici del presepe delle Madonie e di Sicilia”, ad insignire l’associazione “Amici del presepe” di Monterosso Almo del riconoscimento di migliore rappresentazione vivente di Sicilia per l’anno 2015-2016.

A ritirare il premio, nel corso di una simpatica cerimonia tenutasi lunedì sera nel centro montano, nei locali dell’auditorium comunale di via Roma, il presidente dell’associazione, Paolo Tavano, alla presenza del sindaco, Paolo Buscema. Anche quest’ultimo ha ottenuto un riconoscimento, in qualità di primo cittadino, in quanto il prof. Piccione si è complimentato per il successo ottenuto dal presepe vivente tra l’altro in una cornice unica, quella di uno tra i borghi più belli d’Italia. Il prof. Piccione ha decantato le lodi della rappresentazione monterossana e soprattutto della grande attenzione nella ricostruzione filologica di usi e costumi relativi agli antichi mestieri dei primi decenni del secolo scorso.

Molto apprezzata anche la grotta della Natività realizzata all’interno di una cornice molto particolare. Sono stati ringraziati anche la prof. Concetta Giaquinta e Giovanni Distefano per l’apporto concreto fornito nella realizzazione dell’allestimento. La consegna dei premi in questione ha rappresentato il miglior viatico per la 32esima edizione. I preparativi sono tuttora in corso e si procederà con il primo appuntamento, come di consueto, nella giornata di Santo Stefano, il 26 dicembre. Alle 17,30, il corteo, in piazza San Giovanni, si riunirà per poi raggiungere l’altra piazza, quella di Sant’Antonio, da cui poi, tra le viuzze del quartiere Matrice, vero e proprio agglomerato di antiche case risalenti ai secoli scorsi, si dipana tutto il racconto del presepe con un allestimento di grande impatto che, non a caso, negli anni scorsi ha sempre catturato l’attenzione di migliaia e migliaia di visitatori.

“Intanto – sottolinea Paolo Tavano – ci corre l’obbligo di ringraziare il prof. Piccione per l’attenzione che ha riservato al nostro presepe. Questo premio è motivo d’orgoglio e di grande soddisfazione per la nostra associazione, per la comunità monterossana e, in special modo, per tutti coloro che collaborano alla realizzazione del presepe vivente. Siamo stimolati a dare il massimo e sono certo che questa 32esima edizione riuscirà ancora meglio rispetto alle altre”. I visitatori avranno l’opportunità di ammirare la laboriosità del “curdaru”, del “firraru”, della “lavannara” e, ancora, dello “scarparu”, nonché di tutte le altre figure che, per il Natale, ritorneranno ad essere protagoniste riproponendosi alle nuove generazioni.

Porteranno con loro in dotazione la ricchezza legata alla storia e alla tradizione di un popolo che vuole manifestare ancora una volta la propria identità.