Ragusa Duepuntozero: doppio incarico a Palazzolo

La vicenda denunciata dal laboratorio politico 2.0 di Ragusa è di quelle che ripropongono l’antico dilemma “Quis custodiet ipsos custodes?” del poeta satirico Giovenale che peraltro riprendeva un passo del dialogo La Repubblica di Platone in cui si affermava “È certamente ridicolo che un custode abbia bisogno di un custode”.

Abbandoniamo dunque le reminiscenze scolastiche e veniamo ai fatti. Il laboratorio si chiede in sintesi come mai “il direttore del Distretto Turistico degli Iblei abbia ricevuto dal Comune di Ragusa un doppio incarico per fare due volte lo stesso lavoro”. Quindi il movimento politico, che conta, in consiglio comunale, su due esponenti, Sonia Migliore e Manuela Nicita, spiega “ tra i compiti che ha il direttore del Distretto Turistico degli Iblei, l’arch. Vincenzo Palazzolo, vi è anche quello di controllare che la ditta aggiudicataria svolga come si deve il compito che gli è stato affidato, cioè la redazione di una Carta per la Valorizzazione del territorio (a cosa servirà questa lo scopriremo a tempo debito) ma il Comune di Ragusa, quale ente attuatore del progetto, aveva necessità di controllare a sua volta.

Benissimo, ci sembra giusto. L’Ente ha avviato dunque una procedura pubblica di selezione perché, sostiene, non possiede tra i dipendenti le professionalità necessarie per farlo e alla gara ha partecipato proprio Palazzolo proponendo un ribasso su base d’asta, poco più di 37mila euro, del 10%. Una gara già strana visto che a farla è stato il dirigente ai Lavori Pubblici e non quello al Turismo e sulla quale i Consiglieri del Lab 2.0 hanno già presentato due interrogazioni su alcune anomalie come, ad esempio, il numero di telefono personale dello stesso Palazzolo riportato sul bando al posto del recapito del RUP. In ogni modo, al direttore, quindi, è stato affidato l’incarico per 33mila euro circa”.

Naturali e conseguenziali le conclusioni cui giunge il laboratorio 2.0 “fermo restando che appare impossibile che al Comune di Ragusa non ci siano professionalità che si possano occupare di turismo o di esaminare la prosecuzione di un progetto per l’aspetto economico, sotto un profilo prettamente etico e morale ci sembra veramente fuori luogo che la stessa persona possa venire pagata due volte per lo stesso identico lavoro. Emerge, a nostro avviso anche un problema di incompatibilità: può il direttore del Distretto Turistico assumere l’incarico di direttore per conto del Comune, su una procedura che lui, così, dovrà controllare due volte per conto di altrettanti enti diversi?”. (da.di.)