Ragusa, troppi furti a San Giacomo

I residenti delle contrade limitrofe di San Giacomo a Ragusa continuano a vivere con la paura dei furti in casa. A denunciare la questione è il consigliere comunale del Pd, Mario Chiavola.“Nonostante le promesse, - commenta Chiavola - la situazione è rimasta pressoché immutata. Continua ad essere sempre parecchia la paura dei residenti nelle contrade limitrofe a San Giacomo dove l’azione predatoria dei soliti ignoti non conosce sosta ormai da parecchi mesi.

E, nonostante le rassicurazioni provenienti dall’Amministrazione comunale, non c’è stato alcun tipo di intervento”. Chiavola poi fa una cronostoria degli ultimi sei mesi elencando le problematiche dei residenti. “Nel giugno scorso, dopo che si era registrata l’escalation dei fenomeni in questione – spiega il consigliere Chiavola – il sindaco, nel corso di un incontro con alcuni residenti, aveva promesso che sarebbero state attivate le telecamere della videosorveglianza affinché le stesse potessero fungere da deterrente oltre che a fornire una valida mano d’aiuto agli inquirenti ogni qualvolta si fossero verificati dei furti. E, invece, nulla di tutto questo è stato ancora fatto.

I residenti delle contrade Bussello, Cinquevie, MonteMargi e Barato continuano ad avere paura. Il fenomeno, purtroppo, sebbene ci sia il costante impegno delle forze dell’ordine, che per ovvie ragioni non possono dislocare presidi permanenti su un territorio così vasto, continua ad essere parecchio consistente. E sta suscitando problemi a non finire. Ecco perché torniamo a chiedere all’Amministrazione comunale di passarsi una mano sulla coscienza e di provvedere a realizzare degli interventi specifici per evitare che la situazione trascenda ulteriormente.

Siamo convinti che soltanto con un’azione ben definita da parte dell’ente municipale si potrà arrivare a cercare di attenuare la recrudescenza di un fenomeno, quello della persistente presenza di ladri, che sta mutando, in negativo naturalmente, le abitudini dei residenti della zona i quali restano ormai quasi sempre a casa per paura di quello che può accadere”.