Società italiana di Reumatologia: Mario Bentivegna eletto consigliere

Eletto consigliere nel direttivo della Società Italiana di reumatologia il medico ibleo Mario Bentivegna, unico rappresentante per tutte le regioni a sud del Lazio sino alla Sicilia nell’ dell'importante organismo Bentivegna, medico specialista ambulatoriale interno di reumatologia per l’Asp 7 di Ragusa è già coordinatore della rete reumatologica provinciale di Ragusa e svolge costantemente attività di progettazione ed esecuzione di corsi di preparazione, formazione e di perfezionamento per la formazione continua in Sanità.

Oltre ad essere componente del tavolo tecnico regionale di monitoraggio per l’Assessorato Regionale competente alla Regione Siciliana, è inoltre direttore scientifico del Focus Reumatologico che si svolge ogni anno, nell’ambito delle Giornate Iblee della Salute. La sua elezione nell’organo direttivo della SIR è avvenuta nel corso del 53° Congresso Nazionale SIR di Rimini, recentemente tenuto, in occasione del quale è stato rinnovato l'intero consiglio direttivo dell'organismo (presidente Mauro Galeazzi) che si propone di potenziare e sviluppare progetti nell'ambito della ricerca scientifica, della formazione e dell'assistenza sanitaria in campo reumatologico.

E a tal proposito il neoeletto consigliere nazionale Sir afferma “l'elezione di questo consiglio direttivo è la dimostrazione e la sintesi di un nuovo modello di collaborazione e di sinergia fra tutte le anime della Reumatologia Italiana. La Reumatologia oggi si pone come la “prima linea” nel mondo sanitario per gestione medica delle patologie muscolo-scheletriche e connettivali. Le patologie reumatologiche, grandemente incidenti sulla popolazione (circa il 10%), vengono affrontate in modo innovativo sia dal punto di vista diagnostico che terapeutico: si fa diagnosi con mezzi più accurati e precisi, si fa terapia con farmaci che agiscono in modo patogenetico bloccando l’evoluzione della patologia.

L’arma vincente, in questi casi, - precisa il dott. Bentivegna - consiste nella diagnosi precoce di malattia; tale obiettivo – ricorda ancora - può essere raggiunto solo attraverso la collaborazione e la sinergia fra tutti i settori della sanità: Medicina Generale, Specialistica territoriale/ospedaliera, Specialistica Universitaria. La collaborazione di tutti e la grande spinta della rete delle associazioni dei malati, porteranno, sicuramente ad affrontare con forza le difficoltà del mondo della sanità di oggi; e ciò per rispondere in modo appropriato alle esigenze di salute dei malati reumatici e al bisogno di lavoro dei giovani reumatologi”. (da.di)