Obiettivo zero infezioni del sangue: il Maggiore di Modica tra i 14 centri italiani

C’è anche l’azienda provinciale sanitaria di Ragusa, rappresentata dal Picc Team dell’ospedale Maggiore di Modica, tra le 14 strutture ospedaliere italiane che ieri hanno firmato a Roma la carta “Targeting Zero” Cr-Bsi, una dichiarazione di intenti in cui le 14 strutture si impegnano ad attuare delle buone pratiche per azzerare le infezioni del sangue da catetere-correlate.

Il progetto “Obiettivo zero” è stato fortemente voluto dall’azienda specializzata 3M ed ha come obiettivo quello di diffondere alcune regole nell'attività quotidiana ospedaliera e diffonderle all'interno della comunità medico-scientifica e di tutti gli stakeholder di riferimento tra cui agenzie governative, associazioni di pazienti e di categoria, reti di patologia ed enti ospedalieri. A rappresentare l’azienda provinciale di Ragusa il coordinatore infermieristico del Picc Team, Ignazio Fidone, che insieme al primario dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione del nosocomio modicano, Rosario Trombadore, nell’ottobre del 2015 ha creato il primo Picc Team in Sicilia. Il gruppo dei sanitari modicani stanno lavorando al progetto avviato dall’azienda 3M per la lotta alle infezioni nel sangue da catetere dal 2013.

“L’azienda sanitaria provinciale di Ragusa – commenta il direttore generale, Maurizio Aricò - è molto sensibile al problema delle disposizioni degli accessi venosi stabili e affidabili per la cura dei pazienti acuti e cronici. Disporre di un accesso venoso affidabile attraverso un catetere posizionato appositamente permette di lavorare in maggiore sicurezza e consente di ridurre il rischio di infezioni correlate da pratiche assistenziali. L’aver da tempo avuto un programma di gestione degli accessi vascolari attraverso il Picc Team che nasce interno, grazie, all’esperienza pilota del gruppo di lavoro diretto dal direttore dell’Unità Operativa di Rianimazione dell’ospedale Maggiore di Modica, Rosario Trombadore, è un importante risultato.

In azienda - continua Aricò  il programma prevede la formazione di un gruppo adeguato e numeroso, fatto di medici e infermieri, che permettono di avere questa attività nelle tre aree ospedaliere (Ragusa, Modica e Vittoria) a disposizione dei pazienti per una pratica clinica sempre più sicura ed efficace. Ieri a Roma è stato siglata una carta importante e tra le aziende presenti come rappresentante per noi c’è stato il coordinatore infermieristico del Picc Team di Modica Ignazio Fidone”. “Sono contentissimo – commenta il coordinatore infermieristico del Picc Team di Modica, Ignazio Fidone – per questo straordinario risultato ottenuto con tanto lavoro. La lotta contro le infezioni catetere correlate e la riduzione dell’uso degli antibiotici deve essere obiettivo principale di noi operatori sanitari. L’applicazione sistematica di bundle nella pratica clinica ci aiuta ad azzerare questo rischio. Ieri, firmando la carta, abbiamo dato inizio ad un percorso ufficiale che ci consentirà di proseguire in maniera certosina un lavoro che abbiamo avviato anni fa”.

“Abbiamo iniziato questa procedura – commenta il direttore dell’Unita di Rianimazione del Maggiore di Modica, Rosario Trombadore – da anni con il coordinatore infermierisco del Picc Team, Ignazio Fidone. Quando abbiamo avviato la procedura non immaginavamo di raggiungere questo importante risultato. Abbiamo messo in atto dei percorsi formativi in altre strutture dell’azienda provinciale e continueremo a farlo perché siamo consapevoli che oltre a migliorare la qualità assistenziale dei pazienti che necessitano di lunghe cure farmacologiche stiamo aumenteremo anche il numero del personale che possa gestire gli impianti di catetere venoso”.

"In 3M crediamo che un mondo senza infezioni possa essere possibile e siamo convinti che questo sia anche una nostra responsabilità" dice Patrizio Galletta, 3M Italia Country Business Leader Health Care. "Per questo ci impegniamo formalmente oggi attraverso la firma congiunta della carta 'Targeting Zero' per implementare il modello delle quattro 'E' e attuare così le buone pratiche per azzerare le infezioni nell'attività quotidiana. In quanto membri della comunità scientifica e rappresentanti dell'Industria, crediamo che i pazienti abbiano diritto alla migliore prevenzione possibile delle infezioni catetere-correlate e all'equità di trattamento in qualsiasi struttura sanitaria decidano di recarsi".

Le strutture sanitarie coinvolte nella firma della Carta 'Targeting Zero' Cr-Bsi sono: Ospedale S. Eugenio Roma; Ospedale Civile Nicola Giannattasio, Rossano Calabro (Cs); Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (Roma); Ospedale 'S. Giuseppe da Copertino' (Lecce); Ospedale Maggiore. Modica (Rg); Hospice San Camillo (Bari); Assistenza Domiciliare Asp Palermo; Istituto Nazionale Tumori Irccs - Fondazione Pascale (Napoli); Ospedale Monaldi (Napoli); Asst Milano Nord - Ospedale Bassini Cinisello Balsamo (Milano); Azienda Ospedaliera S. Gerardo Monza (Mb); Ospedale Borgo Trento (Verona); Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana (Pisa) e Azienda Sanitaria Alto Adige – comprensorio di Bolzano.