Csen, a Modica corso per autodifesa

Tutto pronto per sabato 26 novembre a Modica per i corsi per il conseguimento del I, II e III livello di istruttore di Mra (metodo realistico di autodifesa), secondo quanto stabilito dalla programmazione delle attività nazionali e regionali nel calendario dell’Associazione italiana Ju Jitsu (Aijj). Lo scopo del seminario sarà quello di dare l’opportunità di toccare con mano il mondo della difesa personale realistica: per tale motivo, il corso sarà aperto anche a coloro che, pur non praticando arti marziali, desiderano ricevere delle nozioni base in merito. L’evento, organizzato dall’associazione sportiva Eragon di Modica, in collaborazione con il comitato provinciale Csen di Ragusa, sarà condotto dai maestri: Antonio Vismara, cintura nera VI dan, responsabile nazionale istruttori Aijj, che è anche il direttore del corso; Rosario Sigona, cintura nera V dan, vicepresidente Aijj, brevetto III livello Mra; Christian Pediglieri, cintura nera V dan, responsabile regionale istruttori Aijj. I corsi si terranno nell’intera giornata di sabato 26 novembre a Modica presso i locali della palestra Athena, in via Fosso Tantillo 61/g. L’evento, motivo di vanto del Ju Jitsu siciliano per quanto riguarda le iniziative attivate sul territorio nazionale, vedrà la partecipazione di atleti di palestre provenienti da ogni parte dell’isola, e di praticanti di diverse discipline marziali.

Il maestro Christian Pediglieri, nell’ottica della crescita e dell’arricchimento reciproco, e dato il gran numero di partecipanti fatto registrare la scorsa edizione, quest’anno darà spazio di docenza anche ai maestri di altre discipline marziali, per approfondire a tutto tondo le sfaccettature della difesa personale realistica. Anche il presidente provinciale Csen Ragusa, Sergio Cassisi, si dichiara soddisfatto per l’iniziativa in questione e auspica che alla stessa possa partecipare un consistente numero di atleti. “Scommetto sulla buona riuscita dell’evento sportivo – afferma il maestro Cassisi – e invito ad essere presenti anche tutti coloro che vogliono apprendere delle nozioni di base relative al metodo realistico di autodifesa. Ci sono davvero tutte le premesse perché possa venire fuori una iniziativa di spessore in grado di affermare sempre di più il ruolo educativo delle arti marziali”.