La dieta di Valter Longo, si dimagrisce e si vive di più

Successo per la dieta della longevità o meglio nota come la dieta mima-digiuno. Ideata dal dottor Valter Longo la dieta è fatta da un regime alimentare che favorisce la perdita di peso e contemporaneamente previene l’insorgenza di malattie legate all’invecchiamento delle cellule e quindi all’avanzare dell’età. In pratica chi la segue non digiuna in toto ma riduce i pasti per 5 giorni, una regola da seguire ogni 3 o 6 mesi. A differenza delle diete ipocaloriche e iperproteiche, come ad esempio la dieta Kurtan, la dieta del dottor Longo non ha scopo dimagrante, ma di rigenerazione cellulare e protezione da obesità e malattie croniche legate all’invecchiamento, tra cui diabete, cancro e morbo di Alzheimer.

I principi e le regole su cui si fonda la dieta mima-digiuno sono riportati nel libro del dottor Longo intitolato La dieta della Longevità e sono frutto di tanti anni di studi e sperimentazioni. Con la dieta mima-digiuno si mangia poco e si eliminano i cibi che stimolano la produzione di insulina e dell’ormone della crescita. In questo modo si potrà vivere più a lungo e in salute. Longo spiega che la dieta va seguita se non ci sono malattie come il diabete che potrebbero mettere a rischio la vita delle persone. "Non tutti sono in condizioni di salute sufficientemente buone da digiunare per 5 giorni – spiega Longo - e le ripercussioni sulla salute possono essere gravi per chi lo fa in modo improprio". Longo quindi consiglia prudenza per i diabetici, che non dovrebbero effettuare restrizioni caloriche durante l'assunzione di insulina, metformina o farmaci simili.

Che il digiuno saltuario faccia bene lo hanno detto anche altri studi. In italia a sostenere questa tesi c’è stato l'oncologo Umberto Veronesi che ha pubblicato La dieta del digiuno, dove consiglia di non assumere cibo per una volta a settimana. Mentre dal regno Unito alcuni esperti, un paio di anni fa, hanno redatto un manuale dove si prevedeva un dieta che ha fatto molto discutere che prevedeva due giornate a 'stecchetto' e cinque dove nutrirsi in modo abbondante. In tutte comunque è stato evidenziato l’aspetto benefico che ne trae il fisico quando anche per un solo giorno non si mangia ma si beve solo acqua.