Il Bel Paese, pieno di politicanti e privo di statisti

Se noi italiani volgessimo per qualche minuto il nostro pensiero a quanto è accaduto nell'ultimo trentennio della vita politica del nostro Paese ne verrebbe fuori un grande sconcerto collettivo che però potrebbe contribuire ad orientare meglio ed in maniera più consapevole le nostre future scelte politiche, una migliore capacità di delegare i nostri rappresentanti istituzionali. E' facile constatare infatti che cambiano i Governi, il confronto politico tra i diversi attori della scena politica diviene sempre più esasperato, molto spesso al limite della decenza, ma la situazione per gli italiani diviene sempre più complicata in virtù del fatto che chi conquista il potere è bugiardo ed ipocrita quanto o più di chi lo ha preceduto.

Chi di noi non ha la memoria corta ricorderà che con il Governo Berlusconi si diceva agli italiani che le loro lamentele relativamente alla crisi che determinava notevoli sacrifici per la crescente perdita del potere d'acquisto, per una tassazione la più alta in Europa, per le crescenti difficoltà in campo occupazionale, fossero infondate com'era dimostrato dall'enorme folla nei ristoranti e nei locali di svago. In realtà, chi lavorava non arrivava con lo stipendio alla terza settimana del mese e chi perdeva il lavoro ingrossava le file dei disoccupati e talvolta degli indigenti. Con il Governo dei professori continuano le menzogne e l'ipocrisia: col pretesto, infatti, che l'Europa c'imponeva i suoi diktat, si toglievano ai cittadini diritti acquisiti nei decenni passati, si aumentava l'età pensionabile, la tassazione fiscale diventava insopportabile e scompariva di fatto il ceto medio che rappresentava oltre il 50% della popolazione.

Arriva al Governo il centrosinistra, oltretutto non votato dagli italiani e lo sfacelo continua: cresce a dismisura il debito pubblico, la disoccupazione raggiunge livelli mai conosciuti prima e si varano riforme per accrescere il potere di chi sta al timone d'una barca sempre più alla deriva, sostenendo tuttavia che l'Italia va meglio di prima ed andrà ancora meglio negli anni successivi. In realtà il Pil non cresce, le imprese continuano a chiudere, le famiglie tribolano per rimanere a galla.
Penso si possa obiettivamente affermare che l'Italia degli ultimi decenni non abbia il privilegio di conoscere Statisti ma politicanti, che con logiche diverse, sotto bandiere di partiti diametralmente opposti, sono risultati alla prova dei fatti, tutti bugiardi, ipocriti ed inadeguati ai reali bisogni del popolo italiano.
Cosa avranno fatto di così enormemente grave gli italiani per meritarsi una classe politica tanto inadeguata?