Crisi finanziaria del Comune, Abbate: Terranova sbaglia interlocutore

Ancora una lettera della Camera del Lavoro di Modica sulla situazione debitoria del Comune nei confronti dei lavoratori che indirettamente svolgono attività per conto dell'Ente. Il segretario CGIL Salvatore Terranova fa riferimento in particolare ai dipendenti delle cooperative sociali come la “Turi Apara” i cui dipendenti devono percepire 14 mensilità e quelli della Coop.”Esperia 2000”che ne devono percepire 10, o ancora la Spm, totalmente partecipata dall'Ente-Comune, i cui dipendenti devono percepire 4 mesi di stipendi già maturati.

Un quadro piuttosto complesso, che evidenzia la gravissima condizione finanziaria del Comune. L'accordo che l'Amministrazione comunale, ha sottoscritto in Prefettura per i pagamenti della Ditta Puccia, secondo Terranova, è il sintomo evidente di come il primo cittadino, forse inconsapevolmente o forse colpevolmente, si sia messo a giocare sul bordo di una polveriera che potrebbe esplodere da un momento all'altro. Un accordo, le cui condizioni sono difficilmente rispettabili, con il quale, in realtà, non sarà possibile pagare nessun altro fornitore dell'ente. Il primo cittadino ha infatti affermato che non emetterà altri mandati se prima non saranno onorati e trasferiti alla ditta Puccia i mandati oggetto dell'accordo.

Terranova chiede al Sindaco, di fare un piano di pagamento con le organizzazioni rappresentative per tutte le categorie dei lavoratori, che preveda la liquidazione, entro la fine della corrente settimana, di tre mesi agli operatori della Spm, 5 mensilità a quelli delle cooperative, annunciando manifestazioni e sit-in a tempo continuato.
Secondo il Sindaco Ignazio Abbate, Terranova continua invece a fare comunicati tanto polemici quanto sterili, sapendo bene che la situazione difficile dell'Ente Comune è dovuta ai mancati trasferimenti da parte di Stato e Regione e se davvero il sindacato volesse farsi portavoce delle difficoltà dei lavoratori, è nei confronti di questi due che dovrebbe muoversi. Gli interlocutori sono Stato e Regione, sono essi a non pagare e non il Comune che non appena riceve trasferimenti o incassa i soldi dal pagamento delle tasse da parte dei cittadini non perde tempo ad effettuare i pagamenti. La situazione debitoria nei confronti dei lavoratori, sottolinea poi il primo cittadino, è sicuramente migliorata dall'ultima legislatura e questo Terranova dovrebbe saperlo bene, cosiccome dovrebbe sapere bene che in città esistono anche tante altre complesse vertenze sindacali che passano quasi inosservate.