Partecipiamo e Martorana: il divorzio

Come succede anche alle più inossidabili coppie, dopo anni di vita ed attività politica comune e condivisa, di battaglie combattute con impegno e tenacia, l’ex consigliere comunale ed ex assessore Salvatore Martorana ha annunciato il suo abbandono dell’associazione Partecipiamo. Su Martorana evidentemente hanno pesato sia la decisione di Partecipiamo di abbandonare il patto con il movimento 5 stelle a seguito del voltafaccia di quest’ultimo nei confronti di Giovanni Iacono all’epoca delle sue dimissioni da presidente del consiglio comunale, sia l’accordo di consultazione a livello di consiglieri comunali tra Partecipiamo, il laboratorio 2.0 e il Movimento Civico Ibleo.

Ecco come l’associazione Partecipiamo, per bocca della sua presidente Marcella Scrofani, a nome dell’intero direttivo, commenta l’uscita di Salvatore Martorana: “Il Direttivo di Partecipiamo, riunitosi l’1 ottobre 2016, aveva già preso atto delle dimissioni di Martorana ed aveva anche risposto allo stesso via e-mail come via e-mail erano pervenute le dimissioni ed avevamo dato allo stesso le risposte dovute. Partecipiamo non ha cambiato per nulla la linea politica. Noi ci siamo candidati in maniera alternativa ai 5 stelle. Avevamo un nostro programma e un nostro candidato ed anche quando, al ballottaggio, abbiamo sostenuto Piccitto, lo abbiamo fatto sulla base di un patto scritto che non è stato rispettato, fin dal primo minuto, e non certo da Partecipiamo. Noi i ‘vecchi centri di potere’ li abbiamo sempre combattuti e lo continuiamo a fare ma in questi anni abbiamo registrato una assoluta ‘continuità’ con quei ‘vecchi centri di potere’ di cui parla Martorana e l’elezione del nuovo presidente del consiglio comunale mentre ancora vi era un alleanza, sulla carta, con Partecipiamo ne è emblematica su chi li contrasta ed è coerente e su chi ci va a ‘spasso’ ed è sleale! Partecipiamo durante l’alleanza ha anche stigmatizzato con note scritte la percezione netta di ‘continuità’ con il passato e quelle note erano anche condivise da Martorana. Partecipiamo non si è ‘alleata’ con nessuno ma ha solo, a livello di consiglieri comunali, siglato un ‘patto di consultazione’ su tre argomenti mantenendo ognuno la propria identità, autonomia e iniziativa.

Questo è stato scritto solennemente e reso pubblico e quindi dire il contrario significa non dire la verità. Partecipiamo ha deciso, per tutte le ragioni note e pubbliche, di non fare parte della giunta Piccitto, rifiutando anche i due assessorati offerti in extremis ed è stata una scelta democratica e coerente con ciò che rappresenta Partecipiamo. Salvatore Martorana avrebbe preferito rimanere assessore e, in questi mesi, desiderava un suo ritorno in giunta e questa è una aspirazione legittima ma non riteniamo giusto e corretto accusare, oggi, Partecipiamo che gli ha dato la ‘fiducia’ ad essere assessore, di ‘incoerenza’. Partecipiamo è emblema di coerenza e di distacco da qualsiasi forma di potere, ‘vecchio’ o ‘nuovo’ che sia ed ha segnato una storia controcorrente rispetto alle corse che tutti hanno sempre fatto per gestire ed occupare potere. Chi non è controcorrente è libero di seguire la ‘corrente’ ma non è giusto accampare pretesti. Noi riteniamo, convintamente e coerentemente, di proseguire per la strada di sempre ed abbiamo preso atto che Salvatore Martorana sicuramente la ‘sua’ strada’ l’ha già trovata e non possiamo che augurargli, serenamente, ogni bene!”.