L'Equipe 84 a Roccazzo per la Sagra dell'uva

Tutto pronto per la trentesima edizione della Sagra dell'uva a Roccazzo, frazione di Chiaramonte Gulfi, in programma sabato 17 e domenica 18 settembre. Sotto il segno della tradizione, la kermesse si proietta a garantire quell’esaltazione del gusto che l’ha già resa celebre e che, quindi, assicurerà quel richiamo destinato a fare crescere ancora di più il numero delle visite rispetto alle precedenti edizioni. Ecco perché l’associazione giovanile Roccazzo, che da sempre organizza la manifestazione, si sta adoperando perché tutto possa filare liscio, assicurando ai visitatori quell’ospitalità e quell’accoglienza che solo in manifestazioni del genere si possono concretizzare. I produttori di uva della zona del Chiaramontano, che in questi giorni si stanno occupando delle procedure legate alla raccolta, faranno sì che la qualità migliore possa arrivare sui banchi della sagra. E come se non bastasse, a rendere ancora più indimenticabili questi momenti, ci sarà, domenica sera, il concerto dell’Equipe 84, band storica a livello nazionale e che non ha bisogno di presentazioni.

Stavolta, la rassegna che si occupa della promozione dei prodotti tipici della montagna tocca il traguardo delle trenta edizioni. Sono, in pratica, quasi tutti gli abitanti della frazione ad attivarsi per fare in modo che la sagra, che si terrà come negli ultimi anni all’interno del mercato ortofrutticolo, possa riuscire nel modo migliore. Ci sarà la possibilità di degustare le specialità tradizionali, vale a dire mostarda, cuddureddi, dolce casereccio, frittelle ma anche patatine fritte e panini con salsiccia. Uno spazio non indifferente, poi, è dedicato all’intrattenimento. Un gruppo musicale di richiamo ci sarà anche nella serata del sabato. Il clou, ovviamente, è previsto per la domenica. “Stiamo lavorando a vantaggio di chi verrà a trovarci – dice il presidente dell’associazione, Giovanni Gravina – come sempre ci daremo da fare per garantire una manifestazione all’altezza della tradizione. Ringraziamo quanti ci stanno sostenendo con la consapevolezza che ricadute positive ci saranno per l’intero territorio chiaramontano e anche oltre. La sagra dell’uva è ormai diventato un appuntamento irrinunciabile per tutti”.