Modica, furti all'ospedale Maggiore: arrestato 25enne

La Polizia di Modica, durante la notte ha scoperto e arrestato nella flagranza di reato un giovane di Rosolini, notoriamente dedito a reati predatori, in trasferta a Modica per mettere a segno un ennesimo furto. Si tratta del 25enne Michele Emmolo, residente a Rosolini, che nella serata di ieri ha preso di mira lo spogliatoio del personale del reparto di nefrologia dell’ospedale Maggiore di Modica ed in particolare l’armadietto di un professionista. La vittima, un medico in servizio presso detto reparto, al termine della giornata di lavoro si portava presso lo spogliatoio per cambiarsi, notando che il suo armadietto era stato forzato e che dalla borsa mancavano oltre al portafogli contenente una piccola somma di denaro contante, anche le chiavi della propria abitazione e dell’autovettura, che all’arrivo aveva parcheggiato nel parcheggio sottostante l’ospedale. Temendo il peggio, immediatamente il professionista scendeva nel parcheggio sottostante, scoprendo che la propria autovettura, dotata di rilevazione satellitare, era stata asportata.

L’immediata segnalazione alla Polizia di Modica consentiva, in breve tempo di rintracciare il ladro che, nel frattempo, veniva segnalato dal sistema di rilevazione nel comune di Rosolini. Le intense ricerche effettuate dalle pattuglie della Polizia per le vie di quella città consentivano di rintracciare, di li a poco, la macchina rubata parcheggiata in una viuzza, ove l’appostamento dava immediati frutti nella del giovane, che dopo pochi minuti faceva ritorno nell’auto poco prima asportata. Questi, immediatamente riconosciuto dai poliziotti per il 25enne, già denunciato per un analogo reato commesso lo scorso Giugno presso il medesimo ospedale, veniva prontamente bloccato mentre si apprestava a salire sull’autovettura rubata.

L’inconfutabilità delle prove acquisite a suo carico, nonché la flagranza del reato di furto, consentivano agli uomini del Commissariato di Modica di trarlo in arresto e, giuste direttive del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Siracusa, sottoporlo in regime di arresti domiciliari nella propria abitazione, in territorio di Rosolini, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida. Grande la soddisfazione della vittima che, grazie al tempestivo intervento e all’attività investigativa efficacemente svolta dagli uomini del Commissariato, riusciva a rientrare in possesso della propria autovettura.