Ragusa, lo strano caso dell'artista di strada fermato a mezzanotte

Propriamente, il titolo a cui facciamo riferimento è l’umoristico divertente e profondo romanzo “lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” di Mark Haddon, ma nello traduzione ragusana è diventato appunto “lo strano caso dell’artista di strada fermato a mezzanotte” a Marina di Ragusa dai vigili urbani, che tanto sta facendo discutere in città, persino con prese di posizioni politiche. I fatti sono semplici: gli uomini della polizia municipale sono intervenuti per identificare un artista di strada per uno spettacolino non autorizzato a Marina di Ragusa in piazza Duca degli Abruzzi provocando una irritata contestazione tra il pubblico presente. E subito si è scatenato un putiferio di cui oltre che i social si sono fatti portavoce anche associazioni politico-culturali. E il laboratorio 2.0 parla melodrammaticamente di “ennesimo atto di forza di polizia locale diventata lo strumento con il quale il regime grillino ragusano ha deciso di uccidere la nostra città”, facendo anche riferimento a precedenti “sanzioni contro il divertimento: c’è quella per chi ascolta la musica, per chi gioca in spiaggia, perfino per chi lascia una buca tra la sabbia in battigia, e che hanno colpito persino i bambini”.

Dopo aver comunque espresso “dispiacere per gli agenti di polizia municipale, ai quali rivolgiamo la nostra solidarietà, perché siamo convinti che sono costretti a “eseguire gli ordini” in modo così rigido, sicuramente solo per far cassa (2,5 milioni solo dalle infrazioni stradali), e ad inimicarsi, di conseguenza, i cittadini già insofferenti”, il laboratorio invoca l’adozione di “un Regolamento che si occupi degli artisti di strada o, comunque, degli spettacoli estemporanei, cioè quelli non programmati né pubblicizzati né, ancora, calendarizzati in alcun modo. Su questo, il Laboratorio politico 2.0 si impegna a presentare una propria proposta entro brevissimo tempo”. Proteste anche da parte dell’associazione Ragusa in movimento per bocca di Michele Savarese che si chiede “c’è qualcosa che non va nella polizia municipale di Ragusa?”. Secondo l’esponente dell’associazione “la reazione dei ragusani e dei turisti che hanno inveito contro gli agenti testimonia una vera e propria insofferenza nei confronti del corpo di polizia locale mai registrata nella nostra città nota per un alto senso civico. Però quello che è troppo è troppo. Questa estate, tra l’altro, la polizia municipale ha, da quanto si apprende dalla stampa: multato i genitori di alcuni bambini che giocavano con la palla ad Ibla, sanzionato dei ragazzi che ascoltavano la musica in spiaggia, irrogato sanzioni in ottemperanza alla nota ordinanza antirumore n. 988, prima che la stessa entrasse in vigore” Savarese conclude che “si potrebbe obiettare che gli agenti fanno solo il loro dovere. Allora se si vuole fare ben volere dai ragusani, invito la polizia municipale ad impegnarsi, con la stessa solerzia con cui ha identificato il busker, nel contrasto degli spacciatori in piazza San Giovanni oppure nella prevenzione dei furti che sono diventati un vero incubo soprattutto per gli abitanti delle contrade periferiche”.

Doveroso citare la lunga e articolata nota di chiarimenti del comando di polizia municipale affidata all’ufficio stampa del Comune stesso. In essa si afferma che “una pattuglia in servizio a Marina di Ragusa nella fascia oraria serale, alle ore 23.15 circa, effettuava un controllo in Piazza Duca degli Abruzzi al fine di verificare una segnalazione pervenuta alla sala radio relativa ad uno spettacolo di intrattenimento in esecuzione nella predetta piazza. In via incidentale, la collega, addetta alla sala radio, evidenziava che il cittadino aveva chiamato per ben due volte, chiedendo intervento della pattuglia” Dopo un dettagliato resoconto della modalità di intervento effettuato “alla fine della manifestazione in considerazione del numerosissimo pubblico presente che seguiva l’intrattenimento”, la nota della Polizia Municipale ricorda che c’era stato anche un intervento piuttosto polemico da parte di un accompagnatore dell’artista che si esibiva, che aveva contribuito a “creare un grave clima di ostilità contro gli agenti in servizio che in breve si vedevano accerchiati, fischiati e gravemente offesi da un folto numero di persone” e conclude affermando che “solo la calma e la capacità professionale degli agenti della P.M. è servita per non creare situazioni di grave pericolo anche ai danni della pattuglia che, dopo gli accertamenti di rito di identificazione, si è allontanata dal sito senza alcuna aggressione e non cadendo nell’atteggiamento fortemente provocatorio dei presenti”. Il Comando del corpo di polizia urbana infine precisa che “la relazione degli appartenenti al Corpo di P.L. è stata trasmessa, anche per ragioni di opportunità, alla Questura di Ragusa per le determinazioni conseguenziali”. (da.di.)