La sonda Juno sfiora Giove

Incontro ravvicinato tra la sonda della Nasa Juno e Giove. La sonda ha sorvolato Giove passando a 4.200 chilometri dalle sue nubi vorticose con una velocita' relativa di 200.000 chilometri orari. Le immagini sono state riprese da ben otto strumenti scientifici. Questo primo incontro è stata l'occasione per raccogliere preziosi dati scientifici. Altri arriveranno poi negli ulteriori 35 passaggi ravvicinati previsti fino alla conclusione della missione, nel febbraio 2018.

Degli otto strumenti a bordo due sono italiani, realizzati con il supporto e il coordinamento dell'Agenzia spaziale italiana (Asi). Il primo e' Jiram (Jovian InfraRed Auroral Mapper), la camera a infrarossi con spettrometro realizzata da Leonardo-Finmeccanica sotto la guida scientifica dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf): il suo compito e' studiare la dinamica e la chimica delle aurore gioviane nel vicino infrarosso. Il secondo concentrato di tecnologia 'made in Italy' e' l'esperimento di radioscienza KaT (Ka-band Translator/ Transponder): realizzato da Thales Alenia Space sotto la responsabilita' scientifica dell'Universita' Sapienza di Roma, analizzera' la struttura interna del pianeta con l'obiettivo di mappare il campo di gravita' di Giove. (L'emisfero settentrionale di Giove visto dalla sonda Juno alla distanza di circa 700.000 chilometri foto e fonte: NASA/JPL-Caltech/SwRI/MSSS)