Randello chiama il sindaco non risponde

Traspare grande amarezza nell’ultima nota del comitato Randello libera per la mancata risposta del sindaco di Ragusa, Federico Piccitto, alla richiesta, avallata da centinaia di firme, di interrompere “le attività che per la terza estate consecutiva turbano l’integrità dell’area e ne mettono a repentaglio la pubblica fruibilità”. E così il comitato spontaneo constata che, tra “sbarre e cemento da una parte, stabilimento balneare con sdraio e ombrelloni rossi dall’altra parte, nonostante le ripetute e reiterate richieste di chiarimenti al Sindaco di Ragusa, corredate da una massiccia raccolta firme, il popolo della spiaggia continua a non avere nessuna nuova”.

Per cui, usando l’abituale linguaggio intransigente ma mai aggressivo, il comitato osserva “ scaduto il tempo delle firme, è tempo di risposte. Ora, subito, adesso, a stagione in corso. La questione è delicata, oggi più di ieri, in ballo c’è il presente ed il futuro di Randello. Un’area su cui stentano a placarsi molteplici appetiti privati e la cui libera fruibilità ed accessibilità è costantemente sotto attacco”. A contrastare tali attacchi, conferma Randello libera, “un numero crescente di persone, che ha fatto spontaneamente fronte comune in spiaggia, diventando comunità ed avendo in testa il solo obiettivo di salvaguardare la natura libera ed incontaminata di Randello. Adesso basta, vogliamo chiarezza. Ci sono centinaia di firme e dietro ogni firma c’è una persona, che merita rispetto e non va frustrata la sua legittima esigenza di sapere. Dispiace rilevare che il primo cittadino stia perdendo un’occasione per dimostrare di essere il sindaco di tutti. Non si può trattare con indifferenza istituzionale una battaglia a difesa del territorio così partecipata.

Saremo pure dei signor nessuno, ma un po’ di rispetto non guasta mai”. Tuttavia, a conclusione della nota, il comitato auspica, rivolgendosi al primo cittadino, “di poterla ringraziare per un’educata quanto dovuta (per il ruolo di amministratore che ricopre) risposta” assicurando, caso mai ce ne fosse bisogno, dopo tre estati di mobilitazione spontanea dal basso, che “in attesa che ciò accada, non ci stancheremo mai di difendere, anche da soli, la nostra spiaggia, un bene comune di inestimabile valore che, per la carica che lei riveste, dovrebbe essere il primo a salvaguardare e custodire gelosamente”. Le firme di cui si parla, numerosissime, tanto da far parlare di un vero e proprio boom, erano state raccolte in massima parte a Ferragosto. (da.di.)