Ragusa, Youpolis "degrado in via Ruggero Settimo"

Una segnalazione fatta da alcuni residenti su un noto gruppo Facebook, che andava attenzionata non solo in modalità virtuale. Erano piovute diverse lamentele sulle condizioni di Via Ruggero Settimo - strada adiacente al Ponte San Vito - ed in particolare sulla scalinata che collega il termine della via stessa con il Ponte di Via Roma. Data la situazione, i ragazzi del laboratorio di Ragusa dell’Associazione Youpolis Sicilia, in poche ore si sono organizzati e, con guanti e sacchi, stamattina hanno dato il loro contributo ripulendo l'area. Il sopralluogo fatto dal gruppo dava piena conferma di quanto lamentato sui social network, di ciò che era stato illustrato da un residente raggiunto telefonicamente il giorno prima, nonchè di quanto raccontato da un’altra persona della zona che ha fornito ai ragazzi anche altro materiale per pulire.

“Abbiamo trovato segni evidenti di degrado” spiegano i ragazzi, “non solo per la presenza di rifiuti, ma anche di escrementi e odori abbastanza riconoscibili. Il segno che, come raccontato dai residenti, c’è chi, specie la sera, lascia lì di tutto e di più. E’ bene precisare che non ci siamo trovati davanti a siringhe o rifiuti di estrema pericolosità, altrimenti, per senso di responsabilità, non avremmo toccato nulla, richiedendo altri interventi”. La cosa curiosa e assurda è che su di una porta (sporca) che recava un invito da parte dei residenti di non sporcare, i ragazzi hanno trovato una risposta a penna nel quale l’autore giustificava il degrado della strada affermando: “dite al Sindaco di aprire i gabinetti pubblici e non sporcheremo più” come a dire che se l’amministrazione non offre servizi igienici adeguati in centro storico loro si sentono autorizzati a sporcare, quasi una sorta di ricatto.

“Ovviamente non troviamo in questa affermazione valide giustificazioni, tuttavia il governo cittadino non può chiudere gli occhi e ignorare il problema, pertanto invitiamo a valutare la situazione e capire come intervenire.” Oggi Youpolis ha voluto dare un segnale, con il fine di far capire, da un lato, che non si può rimanere solo a lamentarsi sui social network ma bisogna anche girarsi le maniche (e in questo caso, indossare i guanti) dall’altro, che attraverso da questi piccoli gesti, ogni cittadino più contribuire a valorizzare il nostro inestimabile patrimonio urbanistico e paesaggistico.