Marina di Ragusa, servizio salvataggio infuria la polemica

Dopo una prima presa di posizione contro la soppressione del turno serale del presidio permanente di salvataggio operativo al porto turistico di Marina di Ragusa, i consiglieri comunale democratici Mario D’Asta e Mario Chiavola tornano sull’argomento parlando di “clamoroso dato politico sulla vicenda in quanto anche i pentastellati presenti in aula consiliare prendono le distanze da Piccitto” con la conseguenza che, tanto per rimanere il tema marinaro, “la maggioranza M5S continua ad imbarcare acqua”. Spiegano i due esponenti consiliare del Pd che “a prendere le distanze dal sindaco e dall’Amministrazione comunale, per quanto accaduto, è anche il consigliere comunale pentastellato Dario Gulino che non si può certo definire d’opposizione.

La dura reprimenda dello stesso Gulino nei confronti del primo cittadino, le pesanti dichiarazioni rilasciate dall’esponente della maggioranza, lasciano purtroppo comprendere come la frattura interna al Movimento Cinque Stelle non si è mai sanata con buona pace di chi riteneva che tutto fosse finito nel dimenticatoio”. Inevitabilmente dunque, secondo D’Asta e Chiavola, “i prossimi due anni di amministrazione Piccitto si annunciano problematici sotto tutti i punti di vista perché avremo a che fare con una Giunta municipale che non ha più neppure il conforto dei propri diretti sostenitori.

Questo è un grosso problema per tutta la città perché si continuerà a navigare a vista, senza alcuna certezza sui numeri e sulla concretizzazione dei progetti che Piccitto vorrebbe portare avanti. Chiediamo al sindaco di fare chiarezza. E’ fin troppo evidente che non si può più proseguire su questa stessa direzione. Il dato politico mette, purtroppo, in luce delle difficoltà oggettive. Questa amministrazione, come diciamo da sempre, va avanti a spizzichi e bocconi. E, adesso, non può neppure più contare sull’aiuto di chi era stato eletto per sostenerla. Insomma, una situazione a dir poco confusionaria di cui la città pagherà, purtroppo, le conseguenze”. Di egual tenore la presa di posizione del gruppo consiliare del movimento Insieme. Maurizio Tumino, Peppe Lo Destro, Giorgio Mirabella, Elisa Marina e Angelo Laporta constatano infatti che “ancora una volta il consigliere Dario Gulino del Movimento Cinque Stelle esprime disappunto nei confronti del Sindaco Piccitto e delle scelte operate da questa amministrazione.

Il Sindaco Piccitto operando di testa propria ha disatteso l'atto di indirizzo votato all'unanimità dal consiglio comunale lo scorso marzo che impegnava l'amministrazione a dotare di almeno 100 mila euro il presidio stesso. Una scelta fatta contro i cittadini aggravata dal fatto di avere sospeso il servizio di salvataggio nelle ore pomeridiane. Un agire nebuloso, contraddittorio e, per sottolineare le parole dello stesso consigliere Gulino, forse perpetrata per favorire gli amici del solito cerchio magico stellato”. Ma anche questa decisione sindacale viene inserita dai cinque consilieri di opposizione in un più generale bilancio estivo “il cui resoconto è pressoché fallimentare: un'estate Iblea da dimenticare con scelte dell'ultima ora come questa relativa all'operazione Mare Sicuro da far rabbrividire anche i benpensanti di questa amministrazione”. Secondo Maurizio Tumino, Peppe Lo Destro, Giorgio Mirabella, Elisa Marina e Angelo Laporta “è giunto il tempo di iniziare a pensare al dopo Piccitto.

A tal fine invitiamo il consigliere Gulino, nell'ultimo scorcio di consiliatura a far prevalere, nella sua azione politica, l'interesse della città. Anche lui, come la gran parte dei cittadini di Ragusa che decretarono il successo elettorale di Piccitto, e' stato ripetutamente tradito. Tante parole, tante promesse e mai nessun fatto. Noi, avendo nel passato apprezzato la sua indipendenza di pensiero, ci auguriamo che lo stesso consigliere assuma un comportamento responsabile e metta la parola fine alla partecipazione attiva in seno al movimento cinque stelle. Un gesto di dignità politica non più procrastinabile per chi ha a cuore le sorti della città e per chi ritiene che la politica debba essere innanzitutto servizio. Il gruppo politico INSIEME ne apprezzerebbe lo spirito di libertà convinto, come è, che è ancora possibile fare Buona Politica”. (da.di.)