Le onde gravitazionali al Mercato di Ispica

"Le onde gravitazionali". È stato questo l'argomento di una conversazione organizzata dall'associazione "A cielo aperto" di Ispica. Location d'eccezione il ristorante "Il Mercato". La conversazione si è svolta durante una cena in cui i prodotti principe del nostro territorio sono stati grandi protagonisti. Ad intrattenere il pubblico presente due giovani studenti di astrofisica Francesco Lauretta e Giuseppe Capriotti di Ascoli Piceno che si sono soffermati sugli aspetti fisici e tecnologi legati all'esistenza delle onde gravitazionali. In particolare hanno fatto dei cenni sulla teoria della relatività, sui "buchi neri" e sugli aspetti legati alla rilevazione. Presente anche il professore Salvatore Cavallo, fisico, teorico, direttore scientifico del Consorzio universitario di Noto che ha parlato degli aspetti più generali, più teorici e filosofici della teoria della relatività connessi all'esistenza delle onde gravitazionali. "La realtà fisica è molto più complessa di quanto immaginiamo, -ha detto il professore Cavallo- il mondo è molto più di quello che riusciamo a vedere e a sentire. Per sentire e vedere sviluppiamo tante teorie e tanti strumenti tecnologici; lo spazio e il tempo non sono più dei riferimenti assoluti e c’è una sorta di legame tra spazio e tempo, tra la forma di spazio e tempo e la gravitazione che modifica anch’essa lo spazio e il tempo”. Una conversazione scientifica che si è incastonata perfettamente con la filosofia del ristorante “Il Mercato” che punta anche a promuovere eventi culturali. “Ringrazio l’associazione A cielo aperto per averci scelto – ha detto il titolare della struttura Salvo Latino- la nostra è una realtà polivalente aperta anche ad iniziative del genere”. Un pubblico numeroso, dunque, ma anche variegato. “Il nostro obiettivo – ha detto Viviana Armenia presidente dell’associazione A cielo aperto - è quello di avvicinare le persone alla scienza e crediamo di aver raggiunto l’obiettivo dal momento che buona parte dei commensali avevano una formazione umanistica”.

Commensali che hanno fatto il pieno di cultura e di buon cibo. Binomio imprescindibile per trascorre una piacevole serata. “Il pubblico presente- ha detto ancora Salvo Latino- ha potuto gustare una buona pizza preparata con la farina di grani antichi Russello e quindi facilmente digeribile, condita con pomodoro di Pachino Igp cotto a base temperature, mozzarella locale e olio dop Monti Iblei. La vista prima e il gusto della pizza poi, esaltato anche dalla cottura nel forno alimentato a legno di carrubo, ulivo e agrumi, hanno fatto tutto il resto”. La serata ha visto inoltre la lettura di alcune poesie sul tempo di Kahil Gibran. Citato più volte il pensiero di Albert Einstein relativamente ai concetti di spazio e tempo e letta una parte di lettera che lo stesso fisico tedesco scrisse al suo carissimo amico Michele Besso con cui spesso si ritrovava a parlare del tempo che scorre inesorabile.