I Pokèmon virtuali invadono Modena

E' arrivata anche in Itala la caccia ai Pokèmon. Da qualche giorno Modena è invasa dai piccoli animaletti ideati da Satoshi Tajiri nel lontano 1996, diventati il secondo videogioco con più vendite al mondo. Le strade sono invase da cacciatori alla ricerca dei Pokemon. In particolare si vedono gruppi di persone girare tra Piazza Grande fino al Parco Amendola. Tutti col telefonino in mano e all'inseguimento delle orme lasciate dalle piccole creature e pronti a catturarle con le sfere Poké. Il Pokemon Go, il gioco che ha già contagiato il mondo si sta candoidando ad essere il primo di una nuova generazione di videogame. 

Pokemon Go sfrutta la realtà aumentata, con il segnale Gps e la fotocamera che diventano parte integrante del gioco e trasformano il tuo cellulare in una bacchetta magica che ti catapulta in un mondo parallelo. Si utilizza la geolocalizzazione di Google Maps che consente di individuare i Pokemon che si possono catturare vedendoli apparire sullo schermo dello smartphone. Il gioco ha già creato molti disagi negli Stati Uniti dove la Pokèmon mania è diventata incontrollabile.