Randello sospensione lavori ma il comitato critica il Comune

Nonostante l’ordinanza del Comune di Ragusa di sospensione dei lavori da parte di privati nella zona di Randello-Canalotti, il comitato spontaneo Randello libera si dice insoddisfatto per quello che definisce “un atto inaccettabile razionalmente ed amministrativamente errato”. Secondo gli esponenti del comitato stesso, infatti, “in esso non viene tenuta in conto la realtà dei fatti , da noi documentata ampiamente e di cui con regolari esposti con annesse foto, gli uffici del Comune sono stati informati, ma viene imbastita una realtà di comodo” e spiegano che “quanto fatto tende nettamente a determinare un atto amministrativo avulso dalla realtà (non c’è traccia di colmata di cemento nè altro), inefficace negli effetti (i lavori che si sospendono sono già finiti) e tendente a favorire interessi privati. Dunque un atto inaccettabile razionalmente, ed amministrativamente errato”. Conseguentemente Randello libera assicura che “avanzeremo al Sindaco formale richiesta di revoca di questo indecente atto, ribadendo con determinazione la necessità di revocare tutti i permessi rilasciati e di formulare gli atti amministrativi conseguenti. Sia ben chiaro a tutti gli attori di questa ennesima brutta faccenda che vede al centro l’aggressione nei confronti di quei luoghi, che questo Comitato opererà con determinazione affinchè l’intero sito di Randello cessi di essere luogo di arbitrio e terra di conquista e diventi luogo di legalità e fonte di positivo benessere per i suoi cittadini e per le migliaia di persone provenienti da ogni parte del mondo che lo frequentano, lo scelgono e l’amano. Invitiamo i tanti che hanno Randello nel cuore a starci vicini, tenersi informati, manifestare, esprimere chiaramente il forte disappunto verso chi consente che quei luoghi siano oggetto di predazione continua”. L’ordinanza ‘incriminata’, emanata dal Settore XI – edilizia privata e produttiva – servizio 3° condono ed infrazioni edilizie, aveva ingiunto la sospensione dei lavori in quanto “le ditte, proprietaria e comodataria, del lotto di terreno inedificato sito in contrada Canalotti-Punta Braccetto, avevano in atto la realizzazione della recinzione del lotto di cui sopra, a seguito di presentazione di SCIA corredata dal nulla osta della Soprintendenza BBCCAA. Invece, a fianco di tale recinzione era presente una pista carrabile di circa 4 metri di larghezza, che, seppur presente negli elaborati della Scia, non risultata essere oggetto dei lavori in questione ma che ricadendo in zona SIC necessita di apposito studio di incidenza ambientale”. Sulla base di queste considerazioni, il Comune ha emesso l’ingiunzione di immediata sospensione dei lavori riguardanti la realizzazione della pista carrabile adiacente alla recinzione. (da.di.)